Le preferenze? Un male minore contro i nominati
Scelta obbligata in attesa di imboccare davvero la strada dei collegi uninominali
È cominciata quasi di soppiatto. Coperta dal fragore delle bombe su Teheran e dal rumore, tutto domestico, della campagna referendaria. Ma la partita sulla nuova legge elettorale è destinata a diventare la più importante battaglia politica dell’anno. Perché è da lì, da quel meccanismo apparentemente tecnico, che può dipendere non solo l’esito delle politiche del 2027, ma soprattutto la qualità del potere che ne scaturirà.
Il cuore del progetto è il premio di maggioranza, ribattezzato con elegante eufemismo “premio di governabilità” e già impacchettato sotto l’etichetta rassicurante di “Stabilicum”. Un nome studiato con cura, per evitare la sorte lessicale toccata al Porcellum e ai suoi derivati. La sostanza, però, resta intatta: una coalizione che vince, anche di........
