Chi perderà il referendum non potrà fingere che nulla cambi
Se il verdetto delle urne fosse la bocciatura della riforma per Meloni sarebbe la prima vera disfatta
Giorgia Meloni ha ripetuto fino all’ultimo una formula semplice e apparentemente definitiva: «Il governo non si dimetterà in caso di vittoria del No». È un’affermazione che prova a sottrarre la consultazione popolare al suo inevitabile significato politico, confinandola nella dimensione tecnica di una riforma della giustizia. Ma il nodo, ormai, è arrivato al pettine. Lunedì sapremo chi avrà vinto e chi avrà perso questa partita.
Una campagna feroce, segnata da un linguaggio più da processo che da confronto, ha progressivamente deformato il merito della riforma: da una parte il racconto delle colpe dei magistrati, dall’altra l’allarme sulle tentazioni autoritarie del governo. Due narrazioni opposte, entrambe costruite per mobilitare gli elettori più che per chiarire davvero i termini........
