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Chi perderà il referendum non potrà fingere che nulla cambi

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20.03.2026

Se il verdetto delle urne fosse la bocciatura della riforma per Meloni sarebbe la prima vera disfatta

Giorgia Meloni ha ripetuto fino all’ultimo una formula semplice e apparentemente definitiva: «Il governo non si dimetterà in caso di vittoria del No». È un’affermazione che prova a sottrarre la consultazione popolare al suo inevitabile significato politico, confinandola nella dimensione tecnica di una riforma della giustizia. Ma il nodo, ormai, è arrivato al pettine. Lunedì sapremo chi avrà vinto e chi avrà perso questa partita. 

Una campagna feroce, segnata da un linguaggio più da processo che da confronto, ha progressivamente deformato il merito della riforma: da una parte il racconto delle colpe dei magistrati, dall’altra l’allarme sulle tentazioni autoritarie del governo. Due narrazioni opposte, entrambe costruite per mobilitare gli elettori più che per chiarire davvero i termini........

© L'Espresso