Come resistere alla vecchia legge del più forte
Il darwinismo sociale si applica anche al mondo della cultura, dove il potere conta più del merito
Gli scrittori non sono profeti, ma spesso vedono lungo. Nel 1984, William Gibson scrisse “Neuromante”, capolavoro del cyberpunk, e in un passaggio descrive esattamente quello che avviene ai nostri giorni: «Night City faceva pensare a un folle esperimento di darwinismo sociale, concepito da un ricercatore che non staccasse mai il pollice dal tasto di avanzamento rapido. Rallentare voleva dire affondare senza lasciare traccia». Darwinismo sociale, in parole povere, significa la legge del più forte trasformata in vittoria del più performante, e pazienza per chi non regge il ritmo. Potrebbe significare, di questi tempi, anche trionfo del più visibile e di chi vanta rapporti che contano: anche se a volte la visibilità cede davanti all’ostinata resistenza di chi ritiene che sia stata commessa........
