Qual è davvero la posta in gioco in Val di Susa
L’opera pensata 35 anni fa va a rilento e per un obiettivo che non è l’originario. A quale prezzo?
Com’è possibile che in più di 30 anni la politica non sia stata capace di cambiare idee su un progetto palesemente sbagliato, insostenibile e antieconomico come quello dell’alta velocità in Val Susa?
Mentre siamo colpiti dalla quarta ondata di caldo, più impoveriti e diseguali, con un governo che butta decine di miliardi per armi e sussidi ai fossili invece di investire nella riconversione ecologica, la classe dirigente politica italiana criminalizza i movimenti che difendono la Terra. Lo fanno per coprire la violenza strutturale del modello economico estrattivista, insostenibile per sua natura, spostando le responsabilità su comunità e territori. Lo sviluppo non è per tutti, anzi è per pochissimi. È questo il vero problema con cui dovremmo misurarci,........
