La lotta di Doğan artista curda costretta all’esilio
Per la sua attività e le opere è stata perseguitata dalle autorità turche e arrestata come terrorista
«Avevo una manciata di sassi e la bocca piena di bestemmie», scrive sul suo blog la giornalista e artista curda Zehra Doğan nata nel 1989 a Diyarbakir in Turchia. La citazione è in riferimento alle sue opere contro i carri armati, di fabbricazione – esplicita lei – europea e che, sebbene sembrino indistruttibili, Doğan e altre rivoluzionarie tentano di scalfire con sassi e fionde. Una delle sue opere si chiama infatti “Unbreakable, I will break you anyway”.
Al Macte, il Museo di Arte Contemporanea di Termoli, lo scorso febbraio è stata inaugurata la sua mostra “Io, Testimone”. Doğan è stata tra le prime giornaliste a parlare con le donne Ezidi, dopo la schiavitù dell'Isis nel Nord dell’Iraq, e co-fondatrice di Jinha, la prima agenzia di........
