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Scegliere il leader non è una gara a chi è più bello

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16.08.2026

Concordare prima il programma e poi fare le primarie, come vorrebbe Schlein, è piuttosto anomalo

Da qui alle elezioni politiche del 2027 vedremo diversi punti di svolta critici. Uno di questi riguarda la scelta del candidato premier del centrosinistra (do per scontato che la nuova legge elettorale sarà approvata e che richiederà l’indicazione da parte delle coalizioni del candidato premier). Lo scambio di vedute qualche giorno fa tra Conte (prima le primarie, poi il programma) e Schlein (non funziona così, prima il programma e poi le primarie) ha evidenziato i diversi punti di vista dei due principali partiti del centrosinistra. Chi ha ragione?

Parto da una considerazione. Le primarie sono chiaramente un’americanata (consentitemi il termine). Ora, negli Stati Uniti le primarie servono per decidere non solo il candidato presidenziale, ma anche........

© L'Espresso