Intanto in Europa unifichiamo ciò che è possibile
Il primo punto è il processo decisionale, poi avanti su energia, capitali e semplificazione
Eppur si muove. O almeno sembra. Molti si sono chiesti se il parziale distacco americano dall’Europa evidenziato da varie prese di posizione dell’amministrazione Trump avrebbe portato a un colpo di reni europeo, a una reazione di orgoglio, a passi avanti nel processo di unificazione. Gli incontri informali tenuti la scorsa settimana nel castello di Alden Biesen in Belgio, con la partecipazione di Draghi e Letta, e dichiarazioni da parte di diversi leader europei suggeriscono che qualcosa stia accadendo. Certo è ancor presto per trarre conclusioni, anche perché la riunione di Alden Biesen si è svolta a porte chiuse. Occorrerà aspettare almeno il vertice del Consiglio europeo del prossimo marzo. Vediamo nel frattempo a che punto siamo su alcuni temi chiave.
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