«Carlo, coraggioso anche nella malattia. Ora vive nella pace»
L’ULTIMO SAlUTO. Folla al funerale del 12enne morto a causa di una leucemia. La mamma: «Dava forza a tutti noi». Il papà: «Sempre nel giusto».
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La salma di Carlo Pasta, rapito a dodici anni dalla leucemia, è rimasta composta nella chiesina di Sant’Anna fino al primo pomeriggio di lunedì 26 gennaio. Sulla bara bianca c’erano una rosa, due chupa-chups e una maglia della Virtus di Petosino, la squadra di calcio dell’oratorio dove giocava. Poi è stata portata giù a San Giuseppe, la chiesa parrocchiale di Azzonica a Sorisole, dove una immensa folla l’ha accolta. Molti sono rimasti fuori, sul sagrato, mentre la navata traboccava di amici, soprattutto giovani e giovanissimi: e tanti di loro erano assiepati fin sui gradini che portano all’altare. Sui banchi in prima fila, una famiglia senza più lacrime, benché trafitta: papà Matteo ingegnere, mamma Luisa Pitrolino insegnante all’istituto Galli di Bergamo, la sorella Sofia di 15 anni e Nico di dieci.
Carlo........
