Visite mediche, 4 ricette su 10 rimaste sulla carta. I sindacati: «Si va in privato o si rinuncia»
SANITA’. Studio di Agenas sulle impegnative per le «prime visite»: ferme al 60% quelle prenotate col Sistema sanitario. «Necessario più personale per abbattere le liste d’attesa».
Sono prestazioni sanitarie che restano sulla carta, letteralmente. Quando un bergamasco ottiene una prescrizione per una prima visita o un esame, in due casi su cinque quell’impegnativa non viene poi prenotata attraverso il Servizio sanitario nazionale. Cosa accade, allora? Accade, stando all’esperienza quotidiana e allo sguardo degli addetti ai lavori, che si finisca per rivolgersi al privato, perché nel pubblico i tempi d’attesa sono troppo lunghi, o che si rinunci proprio, perché non ci si può permettere di pagare di tasca propria o perché nel frattempo, tra lungaggini varie, quell’approfondimento diagnostico non serve più.
Nel 2024 in Bergamasca è stato effettivamente prenotato tramite il Servizio sanitario nazionale il 60,45% delle impegnative: viceversa, il 39,55% è rimasto inevaso da quel canale
A mettere nero su bianco questa prassi è una rilevazione dell’Agenas, l’agenzia del ministero della Salute sui servizi sanitari regionali, che ha elaborato il «catchment index», cioè la «percentuale di prestazioni prenotate sul totale delle prestazioni prescritte», con specifico riferimento alle «prime visite» (non quindi anche ai controlli). Nel 2024 in Bergamasca è stato effettivamente prenotato tramite il Servizio sanitario nazionale il 60,45% delle impegnative:........

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