«Troppo caldo sui luoghi di lavoro. Serve un’ordinanza oltre l’emergenza»
«Troppo caldo sui luoghi di lavoro. Serve un’ordinanza oltre l’emergenza»
IL CASO . La richiesta della Cgil alla Regione: deve essere aggiornabile, non legata sempre alle contingenze. Cisl e Uil: questione di salvaguardia. E Ance: necessarie misure di prevenzione.
Accedi per ascoltare gratuitamente questo articolo
Persino Jannik Sinner, uno dei «lavoratori» più pagati d’Italia e atleta di livello d’assoluto, giovedì s’è dovuto arrendere agli effetti del caldo. Se si pensa alle condizioni di chi opera nei cantieri, abbarbicato sui ponteggi o stendendo l’asfalto sotto un sole che cuoce, è facile comprendere quanto sia pesante e pericoloso l’impatto delle alte temperature.
Così, venerdì la Cgil lombarda ha inviato una richiesta alla Regione perché emani in anticipo un’ordinanza analoga a quella varata a luglio 2025 per consentire, durante le fasi più calde della giornata, la sospensione delle attività lavorative maggiormente a rischio.
Il focus principale è quello dell’edilizia, ma anche agricoltura e alcuni settori più di nicchia, come i rider: per questo, il sindacato ha chiesto alla Regione di «assumere........
