Una vita spesa nell’attenzione verso l’altro: addio ad Albino Fascendini, padre del 118
IL LUTTO. Neurologo e neurochirurgo, svolse l’intera carriera professionale agli Ospedali Riuniti. La bioetica fu uno dei suo tanti interessi. Contribuì a fondare il Cesvi e l’Hospice della Palazzolo.
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Una vita lunga e densa di esperienze, marcate tutte da un filo comune: l’attenzione alla cura dell’altro. Si è spento venerdì 9 gennaio Albino Fascendini, 88 anni, noto neurologo e neurochirurgo degli Ospedali Riuniti, fondatore del 118 a Bergamo e consigliere comunale negli anni del sindaco Vicentini. Affetto da oltre un decennio da Alzheimer, lascia la moglie Rosangela Valenti, le tre amate figlie Anna, Micol e Sara e i tanti nipoti. A tratteggiarne il ricordo è proprio la figlia Sara, che dal padre ha ereditato la passione per la medicina e oggi è direttrice del Centro di eccellenza per l’Alzheimer di Ferb onlus a Gazzaniga. «Ironia della sorte - dice........

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