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Tetti in fiamme, un rogo ogni due giorni

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30.01.2026

IL FENOMENO. Dal 1° novembre a mercoledì 28 gennaio 34 incendi di canne fumarie su un totale di 301 interventi dei vigili del fuoco. I casi con danni più ingenti a Romano, Boltiere, Rovetta, Mezzoldo e Valverde. L’ultimo a Sovere: due famiglie sfollate.

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L’ultimo episodio in ordine di tempo risale all’alba di mercoledì 28 gennaio, nel cuore di Sovere: un incendio partito da una canna fumaria ha distrutto il tetto di un’abitazione e i due appartamenti sottostanti sono stati dichiarati inagibili. Due famiglie, per un totale di quattro persone, sono così state sfollate. Ma il rogo di Sovere è soltanto l’ultimo, in ordine di tempo, degli incendi di tetti di abitazioni che in questo inverno si stanno registrando nella Bergamasca, spesso con persone sfollate, ustionate o intossicate. Gli incendi più corposi, come quello di Sovere, sono balzati agli onori delle cronache e sono avvenuti a Romano, Boltiere, Rovetta, Mezzoldo e Valverde a Bergamo. Ma sono soltanto – passi il paragone – la punta dell’iceberg. I dati di questo «inverno rovente», del resto, parlano chiaro: dal 1° novembre dell’anno scorso i vigili del fuoco del comando provinciale sono intervenuti per domare 301 incendi in tutta la Bergamasca.

Di questi, 34 riguardavano tetti ed erano stati verosimilmente causati dalle relative canne fumarie. Significa, in media, un incendio........

© L'Eco di Bergamo