Camminare, una terapia per il benessere: ecco come riduce la mortalità
Camminare è il gesto più semplice e naturale che compiamo ogni giorno. Eppure, dietro questo movimento, si nasconde una strategia di prevenzione altamente efficace, una vera attività fisica da attuare con modalità corrette. Quando la camminata è ben eseguita, i suoi effetti su cuore, metabolismo, sistema nervoso e perfino sull'intestino sono rilevanti. E sono documentati da molte ricerche scientifiche. Si raccomandano almeno 150 minuti a settimana di attività aerobica moderata, come la camminata veloce. Già settemila-ottomila passi al giorno sono associati a una riduzione significativa della mortalità per tutte le cause. Negli anziani anche seimila passi possono essere protettivi. Una camminata di 30 minuti al giorno, 5 volte alla settimana, può ridurre il rischio di infarti o ictus del 20-30%. Inoltre, favorisce l'utilizzo dei grassi come carburante, contribuendo alla riduzione del grasso viscerale, quello più pericoloso per la salute. Tuttavia, oggi sappiamo che la velocità dell'andatura è fondamentale. Mantenere un passo sostenuto si associa a migliore sopravvivenza e minore rischio cardiovascolare. La giusta intensità è quella in cui il respiro diventa più profondo ma resta controllato: si riesce a........
