Francia e Germania divise dagli affari sugli armamenti
È un fallimento politico, industriale e simbolico. L’8 giugno è arrivato l’annuncio dell’abbandono dello Scaf, l’aereo da combattimento del futuro che Francia e Germania avrebbero dovuto concepire e produrre in collaborazione. La notizia conferma la difficoltà di costruire un’industria della difesa realmente europea in un contesto ancora segnato dagli interessi particolari e dalle rivalità nazionali.
A staccare la spina al progetto da cento miliardi di euro è stata la Germania, dopo anni di conflitti tra gli industriali sulle due sponde del Reno a cui i governi non sono mai riusciti a trovare una soluzione. Dassault in Francia e il ramo militare di Airbus in Germania si sono sfidati sulla leadership operativa, sui diritti di proprietà intellettuale e su quasi tutto il resto.
Fino alla fine i francesi hanno creduto che la volontà politica avrebbe prevalso sulle divergenze. Dalla prospettiva di Parigi, il fatto che il progetto........
