Livorno, su Joseph il Comune contrattacca: «Il Governo urla, ma ci lascia soli a gestirlo»
Livorno, su Joseph il Comune contrattacca: «Il Governo urla, ma ci lascia soli a gestirlo»
L’assessore al sociale Andrea Raspanti: «Lo Stato, che ha le competenze su queste tematiche, non lo inserisce nei Cas. Noi lo chiediamo da settimane, ci sono progetti creati appositamente, eppure non se ne fa carico e abbandona pure le forze dell'ordine. Noi abbiamo tentato invano varie strade: SerD, comunità terapeutiche e dormitori. Dall'esecutivo Meloni solo propaganda, agiscano anziché creare loro l'emergenza sicurezza»
LIVORNO. «Quello di Joseph, per l’Italia, rappresenta un caso di scuola di come nel nostro Paese le cose non funzionino: il Comune, così come l’Asl e le forze dell’ordine, stanno facendo il possibile per aiutare questa persona ed evitare che crei problemi ai livornesi, ma lo Stato ci sta lasciando soli. Abbiamo chiesto, più volte, che se ne faccia carico con i progetti previsti dal ministero dell’Interno, l’unico ad avere le competenze in materia. Ma non ha mai risposto. Anzi: il Governo fa proclami e urla all’emergenza di sicurezza. I problemi di sicurezza, nella nostra città, li sta provocando proprio il Governo Meloni».
Da una parte ci sono i cittadini esasperati. Dall’altra Joseph Okonduwa, il quarantunenne nigeriano che da settimane è al centro delle cronache del Tirreno per episodi di ubriachezza molesta, aggressioni, interventi delle forze dell’ordine e dei sanitari. Nel mezzo le istituzioni locali. L’assessore comunale al sociale Andrea Raspanti respinge le accuse di immobilismo e punta il dito contro l’esecutivo: «Il sistema non è in grado di gestire certe situazioni, è inadeguato». Assessore, una donna ha denunciato di vivere nel terrore e di pensare perfino di lasciare il lavoro dopo essere stata aggredita dal quarantunenne in via Grande.
Molti livornesi si chiedono come sia possibile che questa situazione continui. Cosa........
