Detenuti raddoppiati a Gorgona, Salvetti: «Così si rovina un modello»
Detenuti raddoppiati a Gorgona, Salvetti: «Così si rovina un modello»
Il sindaco interviene dopo la decisione di inserire a breve ancora dieci carcerati
LIVORNO. «A seguito di un’incomprensibile decisione del Dipartimento centrale dell’amministrazione penitenziaria il numero dei detenuti presenti sull’isola di Gorgona è praticamente raddoppiato, passando da 75-80 presenze alle attuali 130. Ed è stato già annunciato che altre dieci unità arriveranno a breve». A lanciare l’allarme è il sindaco Luca Salvetti che sta seguendo da vicino la situazione insieme al garante dei diritti dei detenuti del Comune di Livorno, Marco Solimano.Sindaco, cosa sta succedendo?«Da molto tempo ormai la sezione staccata a sorveglianza attenuata sull’isola di Gorgona vive una situazione di particolare complessità che nell’ultimo anno si è notevolmente aggravata. Questa situazione sta creando un forte disequilibrio che rischia di vanificare la missione istituzionale dell’isola e la sua naturale vocazione. Gorgona è sempre stata considerata un modello, ma oggi questo modello rischia di sgretolarsi. C’è una frase di Voltaire che rende bene tutto questo: il grado di civiltà di un Paese si misura dalla qualità delle proprie carceri. E se oggi dobbiamo fare questa valutazione, ne esce un’immagine del Paese sicuramente non incoraggiante, anzi piuttosto preoccupante».Quali sono le conseguenze più immediate di questo sovraffollamento?«La formazione professionale e il lavoro, che rappresentano il fondamento imprescindibile dell’attività trattamentale dell’isola, per una fascia importante della popolazione detenuta non potranno più essere garantiti. A........
