Scrive da due anni a un condannato a morte in Florida: l'appello di una manager livornese
Scrive da due anni a un condannato a morte in Florida: l'appello di una manager livornese
L'esecuzione è fissata per il 18 agosto. Quattrocento lettere tra fotografie, ricordi e racconti di vita quotidiana hanno trasformato uno scambio nato a migliaia di chilometri di distanza in un legame umano
LIVORNO. «Non sto chiedendo che venga dimenticato quello che è successo e nemmeno che lui venga liberato. Credo soltanto che una società debba interrogarsi sulla possibilità di punire senza arrivare a infliggere la morte». A raccontare questa storia è Eleonora Battistini, 36 anni, livornese, operations manager per un’azienda australiana di e-commerce.
Dopo sette anni vissuti a Cracovia e quattro a Lucca, da due anni è tornata a Livorno e vive con il compagno, il figlio di 12 anni e la gatta Dora. Da due anni scrive a William Silvia, 61 anni, detenuto nel braccio della morte del Florida State Prison di Raiford. Quattrocento lettere tra fotografie, ricordi e racconti di vita quotidiana hanno trasformato uno scambio nato a migliaia di chilometri di distanza in un legame umano capace di attraversare la distanza più difficile: quella tra chi vive libero e chi aspetta una condanna a morte. Il prossimo 18 agosto è la data fissata per l’esecuzione di Silvia mediante iniezione letale. L’uomo è stato condannato per l’omicidio della moglie, avvenuto nel 2006. Battistini non nasconde la gravità della vicenda: «È un crimine terribile, che non ha nessuna giustificazione. Le vittime e le loro famiglie meritano rispetto. Non sto dicendo che lui non debba pagare, deve rispondere del suo gesto........
