Livorno, definirono Perini come “squadrista”: 4 consiglieri condannati, 6 assolti e 10 nel “limbo” – Cosa è successo
Livorno, definirono Perini come “squadrista”: 4 consiglieri condannati, 6 assolti e 10 nel “limbo” – Cosa è successo
La parola “incriminata” era contenuta in una lettera inviata al Tirreno dai Gruppi Consiliari di maggioranza: si riferiva a una “gravissima aggressione” di Perini e Amadio a una dipendente comunale
LIVORNO. "Tutte le consigliere e i consiglieri di maggioranza del Comune di Livorno stigmatizzano in modo netto e condannano con sdegno e fermezza il comportamento violento/squadrista e intimidatorio tenuto dai Consiglieri di opposizione Marcella Amadio e Alessandro Perini, che in data 14 aprile si sono resi protagonisti di una gravissima aggressione verbale nei confronti di una dipendente comunale, colpevole a loro dire di aver espresso, peraltro in un contesto privato e non legato alla professione, un commento denigratorio nei confronti della consigliera Amadio".
Questa frase, contenuta in un intervento pubblicato nella pagina delle lettere della cronaca di Livorno del Tirreno il 20 aprile del 2025 a firma dei Gruppi Consiliari di Partito Democratico, Livorno Civica, Protagonisti per la città, Alleanza Verdi e Sinistra, è costata la condanna a 1.200 euro di multa ciascuno alla vice presidente della Regione Toscana Mia Diop, all’epoca dei fatti consigliera comunale dem, al presidente del consiglio comunale Pietro Caruso (Pd) e ai consiglieri comunali Enrico Bianchi e Valerio Ferretti, anch’essi Pd.
La parola “incriminata”
Il decreto penale di condanna, per il reato di diffamazione a mezzo stampa, è stato chiesto dal pubblico ministero Daniele Rosa il 3 marzo 2026 ed è stato emesso dalla giudice per le indagini preliminari Sara Merlini. La parola incriminata nella quale è stata ravvisata la diffamazione è "squadrista", riferita - secondo il pm Rosa - "inequivocabilmente ed esplicitamente alle famigerate squadre di azione che operavano nella piena illegalità........
