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Liste d’attesa, in Toscana tempi più brevi ma le richieste aumentano (e di tanto): i dati esame per esame

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06.01.2025

Quasi 355mila prestazioni recuperate nei primi dieci mesi del 2024, la quasi totalità delle quali sono ambulatoriali (316mila), quelle più richieste e attese dai cittadini toscani. Dati alla mano, sembrano tutt’altro che irrilevanti i risultati ottenuti con il Piano di miglioramento delle liste d’attesa, varato dall’amministrazione regionale un anno fa sfruttando i maggiori margini di flessibilità nell’utilizzo delle risorse del Fondo sanitario nazionale. «Non sono finanziamenti aggiuntivi, i fondi sono sempre gli stessi – sottolinea più volte l’assessore regionale al Diritto alla salute Simone Bezzini –: semplicemente nel 2024 il governo aveva consentito di sforare dello 0,4% i tetti di spesa per il personale e per l’acquisto di prestazioni da privati».

Eppure le liste d’attesa rimangono un’emergenza della sanità regionale, anche se qualche miglioramento c’è stato nell’ultimo biennio. Soprattutto per quel che riguarda la cosiddetta “diagnostica”, gli esami insomma, per i quali il rispetto dei tempi d’attesa è passato, dal 75,1% del 2022, all’88% dell’ottobre scorso. Ma, benché in modo più attenuato, cresce anche la percentuale delle viste effettuate nei tempi previsti: dal 71,4 al 75,5% negli stessi due anni. «Però ci vada cauto: la tendenza è positiva, e ne siamo felici, ma diversi problemi rimangono» quasi si raccomanda Bezzini.

Tempi d’attesa inferiori ma più richieste

Perché tutto è relativo: quelle quasi 355mila prestazioni recuperate, infatti, sembrano tante in assoluto, ma sono poca cosa se rapportate alle quasi........

© Il Tirreno