Prodi: “Bologna divisa e violenta? Una follia, la città è simbolo di democrazia e dialogo. Al Quirinale serve un garante”
Romano Prodi, 86 anni, è stato due volte presidente del Consiglio in governi di centrosinistra
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Bologna – Sul pianerottolo di casa Prodi campeggia una bici stilizzata. Simbolo di un tempo che è, non certo che fu, visto che Romano Prodi, ex premier ed ex presidente della Commissione Ue, 87 anni tra pochi giorni, a fine maggio è tornato a scalare il monte Amiata su due ruote. Maniche di camicia, finestra aperta su Bologna. Poco lontano da qui, in piazza Maggiore, solo tre giorni fa dopo la manifestazione per la morte di Abderrahim Fakir è scoppiato l’inferno.
Presidente, come giudica scontri e polemiche?
“L’idea di far passare Bologna, da sempre simbolo di democrazia e dialogo, come una città divisa e violenta, è folle”.
Il centrodestra chiede le dimissioni del sindaco Lepore per aver chiamato la piazza.
“Il sindaco sarebbe stato attaccato anche senza il presidio. E poi ricordiamoci che a Bologna ci sono state due manifestazioni totalmente diverse e isolate tra di loro. I violenti hanno fatto una loro dimostrazione che non c’entra nulla con la città. Su questo ho una domanda”.
“Chi ha messo a ferro e fuoco la città? Si deve trovare una risposta e mi auguro che le identificazioni lo consentano al più presto di capire la matrice degli scontri”.
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