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Ravenna, c’è un bunker da sfondare. L’ex Venturi non prende gol da sette gare

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28.02.2026

Il portiere Venturi, faentino, in estate aveva valutato un ritorno in giallorosso

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Al di là delle ambizioni e del percorso si qui effettuato dalle contendenti, la ‘febbre’ da tutto esaurito che domenica alle 17.30 porterà il Comunale di Arezzo a contare 8.000 spettatori, pare effettivamente giustificata. Di fronte si troveranno infatti le due migliori squadre del girone B. E anche le due formazioni più in forma. Le premesse per una sfida non solo sentita, ma pure, qualitativamente, di un certo livello, ci sono tutte. Le due vittorie consecutive da cui è reduce il Ravenna, come del resto ha rimarcato mister Mandorlini, pongono l’undici giallorosso nella miglior condizione possibile dal punto di vista ‘morale’.

Da aggiustare, semmai, c’è il ruolino di marcia esterno. Ma, su questo aspetto, le responsabilità non sono del nuovo allenatore. Anzi, è proprio la serie di 4 sconfitte e un pareggio (Perugia) nelle ultime 5 trasferte, ad aver convinto i vertici societari a rompere gli indugi e ad esonerare Marchionni. L’Arezzo invece gode di ottima salute. Il momento di flessione, coinciso con la fine del girone di andata, è stato brillantemente superato. La formazione di mister Bucchi è infatti reduce da 10 risultati utili consecutivi, con 7 vittorie nelle ultime 8 giornate.

A certificare lo stato di grazia degli amaranto c’è poi il dato forse più emblematico, ovvero i 705’ di imbattibilità, che fanno della difesa toscana la meno perforata in assoluto (16) e la meno perforata in casa (7). Come dire che, il portiere manfredo Venturi – che in estate aveva valutato anche le proposte del Ravenna per un ritorno in giallorosso – non subisce reti da 7 partite di fila. L’ultima rete incassata è quella del forlivese Franzolini, subita peraltro nel girono della svolta. Quella sera infatti, al ‘Morgagni’, l’Arezzo – che aveva appena consegnato al Ravenna il titolo di campione d’inverno per via del ko di Livorno e dei pareggi con Pineto e Torres – ebbe la forza di ribaltare lo svantaggio, pareggiando ad inizio ripresa con Pattarello, e segnando poi il gol partita con l’altro ex giallorosso Mawuli al 92’, nonostante l’inferiorità numerica per l’espulsione di Gilli all’80’.

A spostare l’ago della bilancia a favore della capolista, che conduce con 7 punti di vantaggio sul Ravenna, c’è anche la tradizione. I giallorossi hanno vinto i primi 2 scontri diretti nel 38-39 e nel 59-60, poi hanno collezionato solo sconfitte (8) e pareggi (2). Ci sarebbe anche una vittoria, quella per 1-0 del 92-93, ma fu cancellata dal fallimento dell’Arezzo che avvenne pochi giorni dopo quella sfida. Così, resta solo la rocambolesca vittoria di Coppa Italia del dicembre ’91, quando il Ravenna di Delneri vinse 3-2 il match dei quarti di finale.

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