Lischi: "La Fermana deve fare 18 punti nelle prossime sei gare"
E’ passato da mezzala destra in avvio di gara a gestire a due il centrocampo della Fermana insieme a Marin....
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E’ passato da mezzala destra in avvio di gara a gestire a due il centrocampo della Fermana insieme a Marin. Luca Lischi ha lottato insieme agli altri compagni di squadra in casa del Montecchio Gallo, cedendo solo nel finale e passando lo scettro di prima della classe. Ma di certo il toscano non è uno che si arrende facilmente: "C’è amarezza per la sconfitta – ha ammesso, ospite a Fermana Live - ma le chiacchiere stanno a zero. Dopo essere rimasti in dieci siamo rientrati con un grande spirito, non abbiamo ottenuto il risultato sperato ma ne usciamo fortificati e ora pensiamo solo ed esclusivamente a domenica prossima. Qui si gioca per vincere sempre. La settimana è iniziata un po’ sottotono per la sconfitta, è inevitabile. Ma è durata fino al pre allenamento di martedì perché siamo ripartiti subito in maniera intensa e a ritmi alti. Siamo carichi e non c’è assolutamente altra soluzione: noi dobbiamo giocare domenica per domenica al massimo perché dobbiamo fare 18 punti nelle prossime sei gare". Obiettivo chiaro per Lischi che sa come si vince, avendolo fatto in D con il Montevarchi, stagione 2020-2021: "Siamo una squadra viva, siamo stati tre mesi in testa alla classifica e non ci si sta per caso. Ripartiamo dalla reazione avuta per affrontare queste sei finali. Non ho mai vissuto un finale così combattuto. A Montevarchi avevamo chiuso i discorsi con qualche giornata di anticipo ma fu una cavalcata incredibile. A gennaio eravamo a -11 sul Trastevere e poi abbiamo vinto. Per questo non posso non crederci e ci crediamo assolutamente". Un guerriero e un combattente che trascina, anche con la sua fisicità, i compagni. Per lui il ruolo conta poco: da terzino, da quinto o comunque dove lo richiede la partita. Anche adattandosi in mediana dove non è propriamente la sua comfort zone, ma non cambia la sostanza. "In campo lascio sempre tutto, l’impegno e la volontà ce la metto sempre. La squadra è fatta di più trascinatori, ognuno in vari momenti. Siamo squadra per questo: tutti fanno tutto, poi ci sono dei ruoli chiaramente. Il mio ruolo? Nasco attaccante, poi sono diventato terzino e sono diventato un quinto, ruolo in cui ho giocato proprio a Montevarchi. Ma ho la fortuna di sapermi adattare a seconda di quello che mi chiede il mister e mi metto a disposizione dei compagni. Tramite questa duttilità si può anche cambiare modulo o fare più cose anche in fase di preparazione settimanale della gara". Un accenno immancabile per i tifosi, costantemente al fianco di Gentilini e dei suoi uomini: "Per noi ti tifosi sono una spinta continua, ci hanno seguito in 400, sono tornati anche in casa e si sentono assolutamente. Sono il dodicesimo uomo in campo. Noi dal campo lo percepiamo assolutamente".
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