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Via Ranieri: "privatizzata": rebus autorizzati

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Via Ranieri e il divieto di transito deciso dall’amministrazione comunale rischiano di creare polemiche e contrasti. Siamo ancora nella cosiddetta...

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Via Ranieri e il divieto di transito deciso dall’amministrazione comunale rischiano di creare polemiche e contrasti. Siamo ancora nella cosiddetta ‘fase sperimentale’, la cui durata dovrebbe arrivare fino al 18 aprile prossimo, e nel frattempo potrebbero non mancare le proteste da parte dei residenti che si trovano ai margini di quella strada che il Comune, per ora, ha deciso di privatizzare.

Già detto dei residenti e del loro comitato che ha trattato con il Comune per trovare una soluzione (prima il senso unico, sperimentazione però fallita, poi adesso il divieto di transito), adesso tutto ruota attorno ai cosiddetti ‘autorizzati’. Ossia una serie di soggetti che non fanno parte del fronte dei residenti di via Ranieri, ma che per varie motivazioni hanno o avrebbero delle conseguenze dal provvedimento adottato la settimana scorsa.

Se fino a ieri non si capiva bene chi rientrasse all’interno di questa categoria, gli ‘autorizzati’, adesso, piano piano, qualche dettaglio inizia a emergere. Tra gli ‘autorizzati’, infatti, potrebbe rientrare il personale in servizio all’Istvas ‘Vanvitelli-Stracca-Angelini’; l’edificio scolastico si trova in cima a via Trevi, a pochi metri dall’inizio del divieto di transito sul lato di Monte Dago. Parte della dirigenza, dei docenti e del personale scolastico utilizzavano il percorso di via Ranieri per comodità, modificare il percorso rappresenta un problema.

Adesso bisognerà vedere chi sono gli altri ‘autorizzati’ a percorrere quella strada che da Tavernelle collega Monte Dago e il Pinocchio e viceversa; il rischio è quello di fare figli e figliastri.

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© il Resto del Carlino