Carburanti, la tempesta perfetta. Sotto il segno della speculazione: "Aumenti a ridosso delle vacanze"
Il nostro viaggio nei distributori dopo il provvedimento del Governo per attenuare il caro-gasolio. Il coro all’unisono: "Difficile avvertire l’impatto del mini taglio a causa dei continui rincari". .
Ma alla fine chi ci guadagna dai rincari del carburante? Ognuno ha la sua teoria. Ma le diverse narrazioni convergono su un punto: le speculazioni delle grosse compagnie, che stanno facendo utili enormi. Intanto, i cartelli che campeggiano davanti ai distributori annunciano il gasolio a 2,23 e la benzina a 2,19. Michele Berlati, titolare della stazione di servizio in via Caretti, conferma il ’sentiment’: "Le grandi compagnie fanno pagare di più del carburante acquistato mesi prima – sbotta –. La guerra non c’entra. O meglio: c’entra ma non incide quanto ci vogliono fare credere. Il guadagno dei distributori è minimo e c’è molto disinformazione. Un esempio? Qualche tempo fa........
