Il progetto per gli anziani: "Basta un breve dialogo per far emergere i bisogni"
Il gruppo Auser di Massa Lombarda
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Un filo diretto con gli anziani per ascoltare, capire e intercettare eventuali bisogni prima che diventino problemi più grandi. A Massa Lombarda è partito un progetto promosso dal Comune in collaborazione con Auser per mantenere un contatto costante con i cittadini ultraottantenni. L’iniziativa consiste in una serie di telefonate rivolte agli anziani per offrire un momento di ascolto e informazione sui servizi disponibili. "Si tratta di un progetto semplice ma importante – spiega la consigliera comunale, Sara Guardigli – perché ci permette di mantenere un contatto diretto con le persone più anziane della nostra comunità, capire come stanno e se hanno necessità particolari". Nel territorio comunale vivono circa 600 cittadini con più di ottant’anni. Non tutti però rientrano nel progetto: una parte di loro è inserita in strutture residenziali, frequenta il centro diurno o è assistita da operatori e assistenti privati. L’iniziativa si rivolge soprattutto a chi vive a casa e potrebbe beneficiare maggiormente di un contatto diretto.
"L’obiettivo non è solo fare una telefonata di cortesia – sottolinea Guardigli – ma creare un momento di ascolto reale, raccogliere eventuali bisogni e far conoscere meglio i servizi sul territorio". Il progetto è stato costruito anche grazie alla collaborazione con il servizio sociale territoriale, che ha contribuito a individuare alcune situazioni potenzialmente più fragili. Le informazioni raccolte potranno poi essere condivise con i servizi e con le associazioni locali, così da valutare eventuali interventi o forme di sostegno. Le chiamate vengono effettuate da una volontaria di Auser che lavora come operatrice socio-sanitaria e che svolge la propria attività sul territorio, occupandosi quotidianamente di assistenza ad anziani e persone fragili. Una scelta che garantisce particolare sensibilità e attenzione nell’approccio con le persone contattate. "Abbiamo voluto che a fare le telefonate fosse una persona con esperienza nel campo socio-sanitario – aggiunge Guardigli – proprio per assicurare un ascolto attento e competente. Spesso basta anche solo qualche minuto di dialogo per far emergere situazioni che meritano attenzione".
Le telefonate vengono effettuate da un ufficio del Comune accanto a quello del sindaco. Nel caso in cui gli anziani abbiano dubbi o perplessità, è possibile coinvolgere direttamente il primo cittadino per confermare l’ufficialità del progetto. Il primo ciclo di contatti è iniziato mercoledì 4 marzo e rappresenta una fase iniziale di conoscenza reciproca. "In questa prima parte vogliamo soprattutto costruire un rapporto di fiducia – conclude Guardigli –. L’attenzione verso gli anziani è una priorità per la nostra amministrazione". Il primo cittadino, Stefano Sangiorgi, assicura: "Le chiamate saranno effettuate esclusivamente da volontari qualificati. Non verranno richiesti dati sensibili, informazioni bancarie o contributi economici".
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