Milan-Inter 1-0: Estupinan regala il 246° derby della Madonnina ai rossoneri /
Milan-Inter 1-0: Estupinan regala il 246° derby della Madonnina ai rossoneri
Milan-Inter 1-0: Estupinan regala il 246° derby della Madonnina ai rossoneri
Una staffilata dell'ecuadoriano al 35' decide la stracittadina meneghina e riporta gli uomini di Allegri a -7 dai nerazzurri
La gioia del Milan che vince il derby della Madonnina
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Milano, 8 marzo 2026 – L’uomo che non ti aspetti regala al Milan il derby della Madonnina numero 246. È infatti il primo gol in rossonero di Pervis Estupinan – preferito a Bartesaghi (uscito acciaccato dalla sfida contro la Cremonese) – a regalare al Milan l’1-0 che riporta i rossoneri a -7 dall’Inter ma soprattutto rispedisce il Napoli a -4 e il duo formato da Como e Roma a -9. Se questi tre punti serviranno a riaprire il discorso scudetto (difficile), sarà soltanto il tempo a dirlo, ma quel che è certo è che questo risultato certifica una volta di più la grande resilienza degli uomini di Allegri. Passati in vantaggio con la staffilata del terzino ecuadoriano al 35’ dopo aver sfiorato il gol già al 4’ con Modric e aver rischiato qualcosa di troppo sull’azione personale di Mkhitaryan al 34’, i rossoneri hanno infatti saputo proteggere l’1-0 proprio con grande resilienza in una ripresa in cui l’Inter ha alzato i giri del motore in maniera poderosa ma senza riuscire a riaprire i giochi.
Le scelte di Allegri e Chivu
Allegri non rinuncia all’ormai classico 3-5-2 rossonero schierando il trio di centrali formato da Tomori, Gabbia e Pavlovic a protezione di Maignan. Sulla sinistra Bartesaghi recupera dal problema muscolare rimediato contro la Cremonese ma parte dalla panchina lasciando il posto da titolare a Estupinan. Sull’out di destra c’è invece Saelemaekers, mentre in mezzo al campo – dopo la buona prestazione dello Zini – Fofana viene confermato dal 1’ e preferito a Ricci e Jashari per affiancare Modric e Rabiot. Davanti, infine, la coppia formata da Pulisic e Leao. Chivu risponde schierando la sua Inter con lo stesso modulo e scegliendo Bisseck, Akanji e Bastoni per comporre il pacchetto arretrato davanti al portiere Sommer. Le fasce sono di competenza di Luis Henrique – preferito a Dumfries – e Dimarco, mentre Barella, Zielinski (che vince il ballottaggio con l’ex di serata Calhanoglu) e Mkhitaryan formano la cerniera di centrocampo. Scelte quasi obbligate in attacco, guidato da Bonny e Pio Esposito, vista l’assenza per infortunio di Lautaro Martinez e la panchina iniziale di Thuram, colpito nei giorni scorsi.
Estupinan porta in vantaggio i rossoneri dopo le occasioni capitate a Modric e Mkhitaryan
Partenza arrembante e spregiudicata dei rossoneri, che provano a pressare alti i portatori di palla nerazzurri e al 4’ creano la prima palla gol del match: Sommer sbaglia il disimpegno dal basso servendo involontariamente Pulisic che scarica il pallone a Modric che non ci pensa due volte e dal limite scocca un tiro che esce a pochi centimetri dal palo alla sinistra dell’estremo difensore elvetico. Archiviato lo spauracchio iniziale, l’Inter prova a riordinare le idee prendendo il controllo del possesso palla con l’obiettivo di stanare un Milan che invece attende il guizzo giusto per ripartire e sfruttare il gioco in verticale. Di emozioni vere, però, non se ne vivono fino al 34’ quando, sugli sviluppi di un recupero palla, Mkhitaryan avvia un’azione personale arrivando in area a tu per tu con Maignan che sventa la minaccia respingendo il pallone con il corpo. Immediata e veemente la reazione dei rossoneri, che appena un minuto più tardi passano in vantaggio: illuminante l’imbucata di Fofana per Estupinan che taglia fuori Luis Henrique e in area fa partire un mancino violentissimo che si infila sotto l’incrocio dei pali della porta interista. Di colpo la partita si stappa, con il Milan che galvanizzato dal vantaggio al 39’ sfiora il bis con Saelemaekers che, servito dal cross dal fondo di Pulisic, non impatta bene il pallone da ottima posizione e lo calcia fuori misura graziando l’Inter che può così limitare i danni al rientro negli spogliatoi.
L'Inter spinge ma non trova il pari
Si riparte con gli stessi ventidue interpreti dei primi 45’ e con un’Inter che cerca di ripartire forte e schiacciare i rossoneri nella loro metà campo, creando una buona opportunità al 48’ con il tiro da posizione defilata di Zielinski, che Maignan disinnesca spedendo la palla in corner. La risposta rossonera è racchiusa in un’altra ripartenza condotta alla perfezione da Pulisic, il quale che scarica la palla a Leao che però calcia fuori misura. Al 51’, all’apice di un’azione nata dall’ennesima palla persa nerazzurra, ci prova dal limite dell’area anche Fofana, il quale costringe Sommer all’intervento in due tempi. La gara si fa sempre più frizzante, con continui cambi di fronte e un’Inter che al 54’ crea un’altra palla gol con Dimarco che, servito da Mkhitaryan, arriva a rimorchio all’altezza del dischetto e calcia alto sopra la traversa. Al 59’ Chivu prova a dare maggior freschezza alla squadra con gli inserimenti di Sucic e Dumfries (al posto di Mkhitaryan e Luis Henrique), il quale si presenta in gara con un blitz in area che il Milan disinnesca non senza patemi. La manovra nerazzurra si fa sempre più pressante e avvolgente e si alza anche il livello dell’intensità dei contrasti con Bastoni che si fa male dopo un fallo ai danni di Rabiot (dentro Carlos Augusto al suo posto e Frattesi al posto di Barella), ma il Milan – costretto molto più sulla difensiva rispetto ai primi 45’ – regge l’urto aiutato anche dagli innesti di Ricci e Fullkrug che danno un po’ di freschezza e fisicità. Chivu, a poco più di 10’ dalla fine, si gioca il tutto per tutto inserendo Diouf al posto di Bisseck e passando alla difesa a quattro. Anche questa mossa non porta però gli effetti sperati dal tecnico nerazzurro perché il Milan, con le unghie e con i denti, riesce a tenersi stretto il vantaggio e i tre punti finali sussultando su un gol non convalidato (non era arrivato il fischio dell’arbitro su calcio d’angolo) all’Inter (che protesta per un tocco di mano in area di Ricci, parso però aderente al corpo) in pieno recupero. Il tabellino: Milan (3-5-2): Maignan; Tomori, De Winter, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana (dal 73’ Ricci), Modric, Rabiot, Estupiñan; Leao (dal 73’ Fullkrug), Pulisic (dall’83’ Nkunku). All. Allegri. Inter (3-5-2): Sommer; Bisseck (dal 79’ Diouf), Akanji, Bastoni (dal 69’ Carlos Augusto); Luis Henrique (dal 59’ Dumfries), Barella (dal 69’ Frattesi), Zielinski, Mkhitaryan (dal 59’ Sucic), Dimarco; Pio Esposito, Bonny. All. Chivu. Marcatori: Estupinan (Milan 35’). Note – Ammonizioni: Bastoni (Inter), Dumfries (Inter), Rabiot (Milan), Modric (Milan).
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