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OrSell dal campo alla tavola: "Mettiamo al centro la filiera"

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Matteo Rinaldi, amministratore unico di OrSell. La sede di Limidi è di 30mila metri quadrati, cui si aggiungono due depositi di 8.600 mq e uno da 1.100 mq

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Soliera (Modena), 24 marzo 2026 – Quella della OrSell di Limidi di Soliera è la tipica storia del saper fare emiliano: una realtà familiare che ha saputo cavalcare la transizione digitale senza perdere il contatto con il territorio, diventando un punto di riferimento globale nella diagnostica zootecnica. Da quasi 40 anni, infatti, lavora nella ricerca e nell’importazione di materie prime e additivi per l’industria mangimistica e di kit diagnostici per il riconoscimento e la quantificazione di sostanze indesiderate negli alimenti e nei mangimi, come spiega l’amministratore unico Matteo Rinaldi.

Punto di riferimento del settore: come nasce OrSell?

"OrSell è nata nel 1987 dall’iniziativa di mio padre Claudio Rinaldi, che dopo oltre 15 anni di esperienza nel settore ha avviato un’attività imprenditoriale autonoma. Il primo ‘ufficio’ era in casa, ma già negli anni Novanta l’azienda ha iniziato a strutturarsi con magazzini, uffici e una rete di collaboratori, avviando un percorso di crescita progressiva. In questo periodo sono entrato anche io in azienda, segnando l’inizio di una continuità generazionale. Nel 2004 c’è stata l’acquisizione dell’attuale sede e nel 2019 OrSell diventa società per azioni, accogliendo come soci tre storici collaboratori".

Il 2020 è stato per voi un anno molto difficile.

"Il momento più complesso della storia aziendale ha coinciso con l’inizio della pandemia. Mio padre Claudio è stato colpito dal Covid, tra i primi casi gravi a Carpi e dopo un mese di terapia intensiva, in pieno lockdown, è venuto a mancare. Nonostante il forte impatto emotivo e organizzativo, ho deciso di portare avanti il progetto industriale, affrontando sfide senza precedenti che OrSell è riuscita a superare trasformandosi da semplice azienda di trading a realtà anche produttiva, dando così risposte a richieste specifiche del mercato che necessitava di maggiori volumi, personalizzazioni e gestione rapida degli ordini".

‘Dal campo alla tavola’: quanto è importante seguire l’intera filiera?

"Il nostro valore distintivo risiede proprio nella visione integrata della filiera, dalla selezione delle materie prime ai controlli di qualità. Operare sia nel settore degli ingredienti e additivi per mangimi sia in quello della diagnostica, ci consente di comprendere in profondità le esigenze dei clienti e prevenire criticità legate alla sicurezza alimentare".

Come vi muovete nel campo della sostenibilità?

"E’ un valore sempre più centrale: abbiamo investito in impianti fotovoltaici, in un’area verde con laghetto per la raccolta e fitodepurazione delle acque piovane e nella piantumazione di oltre cento alberi e arbusti. Uno spazio pensato non solo in ottica ambientale, ma anche come luogo di benessere per dipendenti e ospiti. In linea con questa filosofia, ha preso forma il progetto del nuovo sito produttivo, realizzato in legno tra il 2022 e il 2024".

"Ampliare la presenza sui mercati esteri, oggi pari a circa il 3% del fatturato, e completare la digitalizzazione dei processi aziendali, per rafforzare il posizionamento di OrSell come azienda leader, solida e orientata al lungo periodo".

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© il Resto del Carlino