Cristiano imprenditore in Thailandia: “Sempre meno turisti, mi sembra di rivivere la primavera del 2020”
Una foto felice di Cristiano con la famiglia, a destra un panorama mozzafiato della Thailandia
Articolo: Caos Formula 1: cosa succede a Imola, se la guerra in Iran cancella due Gp
Cesena, 13 marzo 2026 – A Koh Lipe, piccola e meravigliosa isola nell’arcipelago thailandese delle Tarutao, vicino al confine malese, i mesi invernali e primaverili (fino all’ultimo scorcio di aprile) rientrano, per definizione, nella cosiddetta ‘alta stagione’. Sarebbero queste, dunque, le settimane ideali per ammirare gli incantevoli lidi di Sunset Beach (Hat Pramong), Sunrise Beach (Hat Chao Ley) e Pattaya Beach e andare alla scoperta di quei fondali in cui, secondo gli studiosi, vive il 25% delle specie di pesci tropicali di tutto il mondo.
“Sarebbero”, appunto, se non fosse arrivato anche qui l’eco dei raid che hanno scatenato il conflitto in Medio Oriente: i disordini nei collegamenti aerei tra Asia ed Europa e i racconti di tanti connazionali rimasti bloccati nelle località di vacanza – dalla Thailandia a Dubai, fino alle Maldive – hanno finora provocato un’ondata di disdette e cancellazioni, da ogni parte del mondo. E l’isola, che in questi giorni dovrebbe pullulare di turisti, è semi-deserta.
Cristiano, un cesenate a Koh Lipe: “I turisti sono sempre meno”
A confermarlo è Cristiano Sala, 47enne originario di Cesenatico (Fc) e residente da circa quindici anni a Koh Lipe, dov’è proprietario di due attività: il “Family Song Koh Lipe”, un piccolo resort di 21 bungalow e stanze a pochi passi dalla spiaggia di Pattaya, aperto nel 2013, e il “Family Song Koh Lipe Tours&Travels”, inaugurato nel 2022, con cui organizza escursioni di snorkeling e pesca sull’isola. Si occupa anche di trasferimenti e prenotazioni di resort a Koh Lipe e nelle altre isole dell’arcipelago. "Giorno dopo giorno, vediamo sempre meno turisti – esordisce – All’indomani dello scoppio della guerra sembrava tutto normale: poi, pian piano, le presenze sono calate. Il fatto che tanta gente sia ancora bloccata, con i voli cancellati e senza una data certa per il ritorno in patria, non aiuta. Come non aiuta l’atteggiamento di alcune compagnie aeree che, secondo quanto mi riferiscono i miei stessi clienti, si sono mostrate poco collaborative. In un clima dominato dall’incertezza, chi può rinvia la partenza o disdice del tutto”.
“Uno scenario simile a quello dei tempi del Covid”
Cristiano Sala, che qui ha una compagna thailandese e una figlia di quasi cinque anni, Giulia, si lascia poi andare a una riflessione. "Per molti versi mi pare di rivivere la stessa situazione della primavera 2020, quando tutto il mondo si fermò a causa del Covid – ricorda – Spero di sbagliarmi, ma i segnali ci sono tutti. Dopo la pandemia mi ci sono voluti anni per riprendere quota, è stata una prova durissima per il turismo in tutta l’area. Solo nelle ultime due stagioni siamo riusciti a tirare il fiato e a buttarci definitivamente quel periodo alle spalle. Questa nuova batosta, ora, non ci voleva, ma siamo pronti ad affrontarla. Comunque vada, andremo avanti a testa alta”.
Da dove vengono i turisti e cosa trovano a Koh Lipe
Sala lavora con clienti provenienti da tutto il mondo, ma i più numerosi sono gli europei. “Almeno un 20% dei clienti delle nostre strutture arriva dall’Italia – precisa - e tantissimi sono romagnoli come me. Chi sceglie di pernottare da noi, spesso lo fa perché mi conosce. Molti scelgono di affidarsi a un italiano perché, non parlando inglese, comunicare risulta più facile. Siamo disponibili ad aiutare i nostri clienti in ogni aspetto. Poiché la nostra è una struttura più economica della media sull’isola, ospitiamo anche molti giovani e persone che viaggiano con budget limitati. Altri ancora scelgono i nostri bungalow perché ricordano la Koh Lipe di una volta, quella del periodo antecedente al turismo di massa che, se ha favorito la crescita economica, ha comportato, tuttavia, anche problemi di salvaguardia della natura e di gestione di esigenze spesso inadeguate alle caratteristiche dell’isola”.
© Riproduzione riservata
