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Nel 2019 Bannon tramava con Epstein: “Papa Francesco è pro migranti, abbattiamolo” /

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15.02.2026

Roma, 15 febbario 2026 – Abbattere il pontefice, colpire papa Francesco. È questa una delle ultime "verità" emersa dal Moloch degli Epstein files. Dai documenti pubblicati dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, riporta la Cnn, ci sarebbe uno scambio di mail tra il finanziere americano condannato per reati sessuali e l’ex consigliere del presidente Donald Trump, Steve Bannon. Quest’ultimo, infatti, puntava ad "abbattere" il pontefice, considerato un oppositore della visione sovranista.

"Faremo cadere papa Francesco, dai fratello", ha scritto Bannon, pensando di sfruttare "In the closet of the Vatican", il libro del giornalista francese, Frédéric Martel, pubblicato proprio nel 2019, in cui si afferma che "il Vaticano ha una delle più grandi comunità omosessuali al mondo". L’idea di Bannon era quella di trasformare l’opera di Martel in un film, auspicando che Jeffrey Epstein ne diventasse il produttore esecutivo.

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Ma il Vaticano e papa Francesco sono due argomenti che ritornano spesso negli Epstein files, menzionati rispettivamente 180 e 66 volte. In una mail del 2018, Bannon scrive all’ex finanziere a proposito delle posizioni favorevoli del pontefice sull’accoglienza dei migranti: "Meglio regnare all’inferno che servire in paradiso", dice Epstein. E Bannon replica: "Meglio regnare".

Tra le mail emerge anche la sintesi di un libro che ripercorre le vicende finanziarie della Chiesa legate allo scandalo del Banco ambrosiano. Risulta anche un forte interesse di Epstein per i contatti Oltretevere di Mike Pompeo quando era segretario di Stato statunitense durante la prima amministrazione Trump. Pompeo, infatti, si era opposto al tentativo di normalizzazione dei rapporti con Pechino da parte del Vaticano. Nel frattempo, il patologo assunto dagli eredi di Epstein, Micheal Baden, ha attaccato la versione ufficiale del suicidio: "La mia opinione – ha detto a The Telegraph – è che la sua morte sia stata molto probabilmente causata da strangolamento piuttosto che da un’impiccagione".

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© il Resto del Carlino