Trekking col treno tra i tesori dell’Appennino
Quaranta escursioni nei sentieri Cai, dal 28 marzo al 29 novembre. La sindaca Franchi: "Un viaggio attraverso mete prestigiose"
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Torna Trekking col treno, l’iniziativa che unisce la mobilità sostenibile alla scoperta dell’Appennino. La trentacinquesima edizione propone un ricco calendario di quaranta escursioni a piedi (a destra le cascate del Dardagna), raggiungibili in treno o in bus, con partenza sabato 28 marzo e chiusura domenica 29 novembre. Il progetto è coordinato da Territorio turistico Bologna-Modena e dal Cai sezione di Bologna. I partner che supportano l’iniziativa sono Trenitalia Tper, Tper, Bologna Welcome e Apt Servizi.
A sottolineare il valore della rassegna interviene Barbara Franchi, sindaca di Lizzano in Belvedere: "Presentiamo un progetto storico che da marzo a novembre permetterà di visitare mete prestigiose del nostro Appennino, unendo sentieri locali e grandi cammini interregionali". Sull’importanza dell’approccio all’escursionismo si esprime Gianluca Mercatelli, vice presidente del Cai Bologna: "Il nostro obiettivo è far crescere la cultura della montagna, affinché ognuno si renda autonomo e impari a frequentare questi ambienti con consapevolezza e in totale sicurezza". Il connubio tra natura e trasporti è ribadito da Matteo Iorio, responsabile marketing di Trenitalia Tper: "Sosteniamo questa iniziativa perché unisce la valorizzazione del territorio alla mobilità sostenibile, incentivando al contempo uno stile di vita attivo e il benessere fisico".
Il programma offre un’ampia varietà di paesaggi e percorsi storici. Si comincia il 28 marzo sul sentiero 913 da Bologna a Pianoro Vecchio, che verrà ripristinato anche grazie alle quote di iscrizione. Tra i grandi cammini spiccano le sette tappe estive sulla Via della Lana e della Seta verso Prato, la Via Mater Dei da Loiano a Monghidoro e le due tappe sulla Via dei Brentatori verso Bazzano.
Non mancano percorsi inediti in sei tappe per scoprire I tesori del Reno, o passeggiate geologiche alla Dolina della Spipola e alle Case delle fate di Castel d’Aiano in maggio, fino al Contrafforte Pliocenico e alle grotte di Soprasasso a novembre. Spazio anche all’imolese, con i calanchi di Fiagnano e al modenese, con il borgo di Montalto.
La prenotazione è obbligatoria per un massimo di quaranta partecipanti e si effettua sul sito dal lunedì al venerdì della settimana dell’escursione. Per godersi l’esperienza, il regolamento raccomanda di valutare il dislivello e la lunghezza del percorso, indossare abbigliamento a strati, scarpe comode e portare almeno un litro e mezzo di acqua.
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