Tassa dei rifiuti, aumenti in bolletta oltre il 5%: mazzata sul settore artigianale
L’assessore alla Cura dei quartieri, Davide Prandi (nel riquadro) e una foto di repertorio
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Reggio Emilia, 11 luglio 2026 – Il polverone sollevato di recente dall’aumento della tassa sui rifiuti (Tari) è lontano dall’assestarsi. Dopo il via libera di Atersir al Piano Economico Finanziario (Pef) per l’anno in corso, non sono mancate le reazioni di fronte a una crescita tariffaria che in due anni, tenuto conto del 2026 ma anche del 2025, arriva a superare il 13%. Nello specifico, guardando al piano tariffario di quest’anno, si parla di aumenti dal 4,9% al 5,1% per i nuclei familiari da 1 a 6 persone. Se poi di utenze non domestiche si tratta, si raggiungono aumenti anche del 20% per finire con picchi monstre per determinate categorie commerciali.
I dati del tariffario Tari
Confrontando il piano tariffario Tari 2026 con quello........
