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"Parco eolico, il sindaco faccia vedere il progetto"

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21.02.2026

Sulla dibattuta questione del progetto per la realizzazione di un mega parco eolico sul monte Còmero, interviene, con una nota, anche il gruppo di opposizione consiliare ’Andare Oltre’ (centrodestra), che replica al sindaco di Bagno di Romagna, Enrico Spighi. Il progetto prevede l’installazione di 6 pale eoliche, montate su tralicci alti 200 metri, in località Poggio Biancarda di Verghereto, crinale montuoso situato ai confini comunali con Bagno. Esordisce cosi la nota del capogruppo consiliare Olinto Bergamaschi: "Il sindaco Enrico Spighi ci accusa di non avere una posizione nel merito, ma la nostra è chiara da tempo e nasce da forti dubbi. Sorprende e stupisce leggere sul giornale che il nostro gruppo ’Andare Oltre’ non avrebbe preso posizione sul parco eolico Monte Còmero. Il sindaco, che da mesi dichiara con forza la ferma contrarietà del Comune al progetto, definendolo ’dirompente’ e ’devastante’ per paesaggio, turismo ed economia, ci rimprovera di silenzio. Ma i fatti dicono altro. Il mese scorso abbiano depositato un’interrogazione formale al sindaco, proprio perché nutriamo forti dubbi circa l’impatto reale del progetto sul nostro territorio e pretendiamo trasparenza totale prima di qualsiasi giudizio definitivo".

"Siamo dell’idea – sottolinea poi Bergamaschi – che il parco eolico non sia la soluzione corretta per produrre energia in aree a forte valenza turistica come la nostra, ciononostante non vogliamo dire ’sì’ o ’no’ a scatola chiusa: chiediamo quindi che i documenti relativi a questo progetto già in mano al Comune siano resi disponibili immediatamente. Chiediamo inoltre un incontro pubblico urgente con tecnici e Regione e azioni concrete per tutelare Bagno di Romagna. La nostra contrarietà al progetto è stata espressa pubblicamente anche dalla deputata Alice Buonguerrieri di Fratelli d’Italia, che fa parte della nostra lista di minoranza ’Andare Oltre’".

Bergamaschi scrive poi a conclusione: "Se il sindaco è davvero così contrario perché non accoglie con favore la nostra richiesta di incontro pubblico aperto e di chiarezza totale? La vera difesa del territorio si fa con fatti e partecipazione, non con accuse infondate: siamo sulla stessa linea e dobbiamo collaborare per raggiungere democraticamente il nostro obiettivo. Ribadiamo con forza la richiesta di un incontro pubblico immediato con tutti i soggetti coinvolti e che i documenti in possesso del Comune siano resi accessibili subito, oltre alla tutela effettiva nell’iter autorizzativo regionale. La nostra posizione è netta: dubbi legittimi, trasparenza, partecipazione democratica, priorità ai cittadini. Attendiamo risposte concrete in consiglio, non polemiche sterili".


© il Resto del Carlino