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L’archistar Romolo Nati ‘ridisegna’ le Filippine: “Mimetizzo gli edifici nella natura”

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04.03.2026

L’architetto Romolo Nati, 58 anni, è il top designer nelle Filippine. Nato a Roma da padre romano e madre romagnola di Cesenatico, dopo la laurea con lode in Architettura alla Sapienza si trasferì in riviera

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Cesena, 4 marzo 2026 – È un professionista cesenaticense di adozione, il progettista che sta ottenendo un grande successo nelle Filippine. Romolo Nati, 58 anni, è un architetto di fama nato a Roma da padre romano e madre romagnola di Cesenatico, il quale negli anni ’90, dopo la laurea con lode in Architettura alla Sapienza, si trasferì a Cesenatico, dove assieme alla famiglia era titolare di Villa Italia.

Studi e imprenditoria

A Cesenatico Nati aprì uno studio di architettura sul lungomare e poi decise di ottenere un importante Master, ha conseguito un Executive MBA presso l’Asian Institute of Management, per trasferirsi nelle Filippine nel 2007, dove ha introdotto la green architecture. Nel 2009 è stato cofondatore di Idc (Italpinas Development Corporation), una società di sviluppo immobiliare quotata in borsa nelle Filippine, di cui oggi è presidente esecutivo; inoltre è vicepresidente di Cec (Constellation Energy Corporation), un’azienda che sviluppa progetti di energia rinnovabile. Il suo lavoro è molto centrato sull’importanza di soluzioni sostenibili sia nel settore immobiliare che in quello energetico.

Nati utilizza la biomimetica e nei suoi progetti mira a creare edifici che “mimano” la natura e, oltre ad essere esteticamente piacevoli, sono anche rispettosi dell’ambiente e funzionali. Questo suo approccio gli è valso numerosi premi e riconoscimenti internazionali nel campo dell’architettura, in particolare per i suoi sforzi nella promozione dell’architettura verde nelle Filippine, tant’è che oggi è considerato un architetto che ha influenzato significativamente il panorama immobiliare filippino, sostenendo progetti che armonizzano con la natura ed offrono moderni spazi abitativi.

Il design italiano nelle Filippine

Il primo progetto che realizzò con l’Idc è stato Primavera Residences, a Cagayan de Oro, nelle Filippine, un condominio ad uso misto all’interno del Pueblo de Oro Business Park. Il socio di Nati è Jose Dayrit Leviste, un avvocato filippino molto noto nella sua nazione. L’architetto che sta ottenendo tanto successo, dedica un pensiero proprio a Cesenatico: “Il design italiano nelle Filippine piace tantissimo e io sono fermamente convinto che lo sviluppo, anche nel settore immobiliare, non possa prescindere da un forte contenuto ambientale. Questo a mio avviso deve essere il presente e il futuro nella progettazione e dello sviluppo immobiliare. La mia prima esperienza fatta a Cesenatico mi ha formato e completato molto come imprenditore, inoltre io sono per metà romagnolo e ne sono orgoglioso. Girando il mondo ci si rende conto di quanto sia importante la Romagna. Anni fa ho partecipato ad un convegno internazionale a Singapore, dove il relatore prendeva ad esempio proprio il modello della riviera romagnola. La stessa cosa mi è capitata nel corso di un’altra iniziativa in California. All’estero ci prendono come ispirazione e punto di riferimento, per aver creato un modello in cui i romagnoli, dalla costa all’entroterra, hanno saputo unirsi in associazioni che rendono più forti le singole imprese e garantiscono più servizi. In sostanza quello che a noi pare normale e scontato, in molti paesi all’estero è ancora soltanto un desiderio”.

"I nostri edifici devono sempre essere inseriti nella natura”

Nati è orgoglioso di aver avuto successo tenendo sempre in considerazione l’ambiente: “Gli edifici che costruiamo, siano grattacieli, ville, alberghi o case ecomoniche, devono essere sempre inseriti nella natura, rispettosi e con una grande attenzione all’energia sostenibile. Bisogna lavorare cercando di utilizzare al meglio gli elementi naturali, vento, sole e pioggia, per creare architetture belle e confortevoli. Io faccio spesso l’esempio della barca a vela, dove il marinaio non può cambiare la direzione del vento, ma può aggiustare le vele”. La prossima sfida dell’architetto romagnolo e romano è nelle case popolari: “Ho iniziato a ideare e progettare delle case piccole e poco costose. Nelle Filippine i giovani vogliono crescere ed essere più indipendenti, così ho pensato ad abitazioni di ridotte dimensioni, ma belle, moderne e soprattutto economicamente accessibili”.

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