Jacquelin vince il bronzo con l’orecchino di Pantani, la mamma del Pirata: "Felice, lui mi ricorda tanto il mio Marco”
Cesena, 15 febbraio 2026 – L’orecchino di Marco Pantani ha portato fortuna al biatleta francese Emilien Jacquelin, che alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina ha voluto omaggiare il suo mito di quando era bambino. L’atleta 30enne che si cimenta nello sci di fondo e del tiro con la carabina, ha infatti conquistato la medaglia di bronzo, riuscendo ad entrare nel ristrettissimo cerchio degli atleti più forti del mondo in questa disciplina.
Su Instagram la visita del biatleta francese a Cesenatico
Alla vigilia dei giochi era stato lo stesso atleta transalpino a postare sul proprio profilo Instagram la notizia. In pochi lo sapevano, ma Jacquelin era stato anche a Cesenatico, dove aveva visitato lo Spazio Pantani, il museo multimediale accanto alla stazione ferroviaria della località balneare e aveva parlato con lo staff, scattando anche delle foto. Non solo il fresco medagliato olimpionico da anni dialoga con mamma Tonina attraverso i social, tuttavia la madre del Pirata non sapeva che il tifoso francese era anche un campione.
La mamma di Pantani: “Sono molto contenta, Emilien mi ricorda tanto il mio Marco”
Era stata proprio mamma Tonina a soddisfare la particolare richiesta ed ora è felice: “Sono molto contenta, all’inizio quando mi venne fatta questa richiesta non ne ero convinta, perché io son o molto gelosa delle cose appartenute al mio Marco e tengo per me tante cose. Tuttavia mi aveva contattato un amico comune, Sergio Piumetto, il quale è un organizzatore di eventi internazionali. Per farla breve è stato Piumetto a portare in Francia l’orecchino di mio figlio e quello stesso giorno ho dialogato a lungo in videochiamata con Emilien Jacquelin, che mi ricorda tanto il mio Marco, ha fatto tanti sacrifici per arrivare a fare sport a livello mondiale. Inoltre anche a lui interessa trasmettere al pubblico la passione per lo sport e desidera tanto entrare nel cuore della gente".
"Un onore vedere un campione di oggi che omaggia il nostro Pirata”
Vittorio Savini, l’uomo che ha scoperto Marco Pantani assieme ai responsabili del glorioso gruppo ciclistico «Fausto Coppi» di Cesenatico e che nel 1994 fondò il Club Magico Pantani, sottolinea l’importante messaggio lanciato da Emilien Jacquelin: «Io ritengo sia un onore vedere un campione di oggi che omaggia il nostro Pirata. Il ricordo di Marco è importante per gli sportivi, i tifosi e le tantissime persone che lo hanno amato. Quello del biatleta francese è un bel gesto, reso ancora più bello per il fatto che si tratta di un atleta giovane, il quale ha conosciuto Marco quando aveva cinque anni. Il nostro campione ha lasciato questi segni importanti nello sport e da questo punto di vista è unico, perché nessuno come lui è riuscito ad entrare nel cuore della gente”.
Quando ha tagliato il traguardo ha toccato l’orecchino e rivolto lo sguardo al cielo
Il campione francese ha dichiarato che per lui era un sogno gareggiare alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina con l’orecchino appartenuto a Marco Pantani. Quando ha tagliato il traguardo nella finale, ha toccato l’orecchino ed il suo sguardo è stato immortalato in mondovisione mentre guardava il cielo. E’ una dedica bellissima ed è anche la conferma che certi sogni si realizzano soltanto nello sport, quello vero, dove il cuore, la passione e l’amore contano più di ogni altra cosa.
