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Lazio-Sassuolo 2-1: Marusic all'ultimo secondo riporta i biancocelesti al decimo posto

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09.03.2026

Adam Marusic esulta per il gol decisivo nella sfida contro il Sassuolo (Ansa)

Roma 9 marzo 2026 - Il più esperto, l'uomo che da più tempo e per più volte veste il biancoceleste, serve il suo guizzo per riportare al successo la Lazio. La squadra di Sarri interrompe il digiuno di quattro partite senza vittorie in Serie A, batte il Sassuolo per 2-1 e torna al decimo posto in classifica. La firma sulla gara è quella dell'ultimo arrivato e della bandiera: Maldini infatti apre le marcature, ma è la rete di Marusic nel recupero a valere i tre punti per i padroni di casa. Agli emiliani non basta il bel gol di Laurienté per avere ragione della squadra laziale. Torna così al decimo posto la formazione di casa, mentre ai neroverdi non riesce la vittoria che poteva valere il -5 dalla zona Europa.

Sarri conferma le previsioni della vigilia e tra i pali conferma il debutto del classe 2005 Motta, difeso dalla coppia Gila e Romagnoli al centro della difesa. Sulle corsie Marusic e Nuno Tavares completano il reparto arretrato. Dele-Bashiru, Cataldi e Taylor compongono la mediana biancoceleste, mentre davanti Maldini è il vertice offensivo centrale, supportato da Isaksen e Zaccagni. Qualche sorpresa invece nell'undici neroverde scelto da Grosso. Davanti a Muric la coppia centrale è composta da Idzes e Muharemovic, mentre Coulibaly e Garcia sono le scelte per le due fasce. In mediana Lipani è preferito a Matic, non al meglio fisicamente, in un reparto con Thostvedt e Koné a completare la linea a tre. Davanti N'Zola è il titolare al centro, supportato da Berardi e Laurienté.

Partenza perfetta della Lazio, che mostra un approccio semplicemente perfetto alla gara. Isaksen è ispirato al primo pallone toccato mette soqquadro la difesa avversaria. Lunga cavalcata palla al piede per il danese, fin dentro l'area di rigore neroverde. Lipani con un super recupero nega il gol all'esterno avversario, ma sul pallone vagante arriva Maldini. Tocco per evitare la scivolata di un altro difensore e poi tutto il tempo del mondo per l'attaccante per depositare in porta e firmare l'1-0 capitolino. Sono passati appena due minuti ma la Lazio è avanti all'Olimpico, prima rete in biancoceleste per Maldini, colpiti a freddo gli emiliani.

Non accenna a rallentare la Lazio dopo l'ottimo avvio. Grandissimo protagonista Isaksen, autore di un paio di scorribande difficilissime da contenere per la squadra ospite, che evita però guai per la porta di Muric. Cataldi dal limite cerca l'angolino alla sinistra di Muric, ma calcia troppo centrale per battere il portiere del Kosovo. Lo stesso danese al quarto d'ora invece taglia benissimo sul primo palo e cerca di testa di girare il cross di Cataldi verso la porta, ma per poco non trova lo specchio. Decisamente più sbilenca la conclusione di Dele-Bashiru un minuto più tardi quando in diagonale sulla bella costruzione ancora di marca biancoceleste sulla destra, non inquadra la porta avversaria.

Dopo un avvio molto difficile, il Sassuolo prova con il palleggio a riprendere ritmo. La partita è molto segmentata, ma questo sembra giovare agli ospiti, mentre la Lazio perde qualità nel suo gioco e metri in campo. Al 25' Nzola flirta con il pari, quando scatta benissimo sul filo del fuorigioco, resistendo a Gila. Con il mancino l'attaccante angolano cerca il diagonale alto, ma una deviazione del difensore spagnolo e un pizzico con i guantoni di Motta, evita il pareggio dei neroverdi.

L'occasione creata dà però fiducia alla squadra ospite, che comincia così a premere nella metà campo laziale e al 33' realizza il gol del vantaggio. Bellissimo fraseggio nello stretto da parte degli ospiti. Laurienté fa partire l'azione, e scambia con Nzola. L'angolano si appoggia su Thostvedt, il quale serve di nuovo il francese, che nel frattempo ha attaccato l'area di rigore. Stop e destro sotto l'incrocio, dove Motta non può nulla. Pareggio all'Olimpico, il risultato è ora di 1-1. 

Piove sul bagnato per la Lazio, dopo la rete subita, infortunio per Cataldi, costretto a lasciare il campo, al suo posto entra Patric. Il neo-entrato viene schierato fuori ruolo come mediano, vista l'assenza di Rovella. Qualche istante prima viene ammonito Lipani, per un fallo in ritardo su Zaccagni. Proteste da parte dei biancocelesti nel finale di tempo, quando dopo un contatto sospetto, Maldini cade in area di rigore. L'arbitro Arena vede tutto e lascia correre, il Var conferma la decisione di campo. Sono queste le ultime situazioni degne di nota prima del duplice fischio del direttore di gara, che manda le squadre al riposo sul punteggio di 1-1.

Due cambi all'intervallo, uno per parte: nella Lazio entra Provstgaard a rilevare Romagnoli, in casa Sassuolo invece è la volta di Matic al posto dell'ammonito Lipani. Primi minuti poco entusiasmanti in questa ripresa: tanti errori da entrambe le parti e nessuna vera occasione né da un lato, né dall'altro. Gli ospiti provano a tenere il baricentro alto come fatto nella second aparte del primo tempo, ma i capitolini non ci stanno a farsi schiacciare dagli emiliani. 

La gara non decolla in questo secondo tempo in termini di occasioni da gol. Sale però l'agonismo: nessuna delle due sembra accontentarsi del pareggio, ma al tempo stesso nessuna riesce a prevalere. Garcia spende un giallo su Isaksen per evitare una sua ripartenza. Un cartellino che sembra aprire al valzer dei cambi per le due squadre. Sarri sceglie Dia per supportare l'attacco laziale e rileva Maldini. La risposta di Grosso è affidata a Walukiewicz, Doig e Moro, al loro posto lasciano il campo Coulibaly, Garcia e Nzola. 

La Lazio cresce in questo finale di sfida e al 78' si disperano i tifosi laziali per l'occasione fallita da Iaksen. Gila pesca con un pallone intelligentissimo il taglio perfetto del danese. Posizione regolare, l'esterno si invola verso la porta e davanti a Muric cerca di scavalcarlo con un tocco sotto, ma sbaglia la misura e mette la sfera alta di pochissimo sulla traversa. L'errore costa al danese la sostituzione, al suo posto Cancellieri, poi pochi istanti più tardi arriva anche il momento di Pedro a completare i cambi in casa biancoceleste, lascia il terreno di gioco Zaccagni. Il Sassuolo soffre, ma in contropiede prova a reagire e all'ottantesimo si ritrova una maxi occasione per andare in avanti. Doig cerca la rete, ma trova due volte la risposta di Motta, la prima un pizzico difettosa sulla respinta corta, decisamente migliore la seconda, dove con un grande riflesso, salva la propria porta.

La partita ora è vivissima e la Lazio insiste nella metà campo offensiva. Cancellieri dalla distanza cerca l'angolino basso alla destra di Muric, ma il portiere del Kosovo si distende a negare la rete con un bell'intervento. Grosso vede la difficoltà dei suoi ragazzi e sceglie Bakola per Koné, ma non cambia la sostanza. I capitolini sono riversati in attacco a caccia del successo. Laurienté e Walukiewicz devono spendere il loro giallo per contenere le avanzate avversarie, ma nel recupero ci pensa Marusic a mettere i sigilli alla gara. Il montenegrino infatti attacca benissimo l'area sul cross di Cancellieri, anticipa di testa l'uscita di Muric e lo batte, realizzando il gol del 2-1 laziale. Rete meritata da parte della squadra di Sarri, costantemente nella metà campo avversaria in questo finale di gara a caccia del gol vittoria. Dopo il gol del capitano infatti non c'è più tempo, la Lazio ritrova il successo in Serie A dopo quattro giornate di astinenza, battuto il Sassuolo, i biancocelesti tornano così nella metà sinistra di classifica. Per i ragazzi di Grosso, fallito invece il balzo all'ottava posizione e il tentativo di mettersi in scia dell'Atalanta. 

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