Il tram in via San Felice, la strada saluta i cantieri: “Una festa per la città”
Una veduta aerea dei binari posati in via San Felice
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Un tram che si chiama desiderio: sono raggianti i sorrisi del sindaco Matteo Lepore e dell’assessore alla Mobilità Michele Campaniello al momento dello svelamento dei binari del tram in via San Felice.
Milleduecentocinquanta metri di binari, affiancati da 10mila metri quadrati di porfido, che rappresentano appena una porzione di quella che diventerà la futura linea Rossa, da Borgo Panigale a Corticella, ma che oggi verranno simbolicamente inaugurati con una festa di strada in programma dalle 16 alle 18, con musica, teatro e giocoleria.
“Ringrazio chi ha lavorato in questo cantiere, i negozianti che hanno fatto fronte alle oggettive difficoltà – esordisce il sindaco, prima di concedersi qualche battuta con alcuni fra gli operai al lavoro per le ultime cesellature, e concedersi qualche foto insieme a loro –. Siamo in una delle strade commerciali più belle della città, che restituiamo ai cittadini con una festa. Il 23 (dopodomani, ndr) libereremo dal cantiere anche l’incrocio con via Ugo Bassi. Il cronoprogramma è rispettato, entro quest’estate garantiamo che sarà terminata la fase di posa dei binari”.
La riapertura di via San Felice al traffico veicolare avrà luogo, appunto, lunedì: a partire dalle 12 torneranno a transitare su tutta la strada le auto e i taxi – dalla porta fino all’incrocio con piazza Malpighi – mentre alle 14 sarà la volta delle linee del trasporto pubblico.
Entrando nel dettaglio, ritorneranno a percorrere via San Felice le linee 19, 35, 61 e 86, in direzione del centro, provenendo da via Saffi.
A margine dell’inaugurazione alcuni residenti e negozianti si sono avvicinati al sindaco per sottoporgli alcune perplessità. “Le canaline? Gli uffici hanno analizzato il tema dell’idraulica, qualora emergano difficoltà siamo pronti a intervenire”, rassicura il primo cittadino.
Con un’anziana che gli chiede conto delle voci sentite circa presunte difficoltà di spostamento per i mezzi di soccorso, il sindaco usa parole rassicuranti: “È una falsità messa in giro da chi è contrario al tram, i mezzi di soccorso continueranno a circolare ovunque ce ne sia bisogno. Non c’è nulla da temere”.
L’assessore alla Mobilità Michele Campaniello snocciola ancora una volta alcuni dei numeri che fanno del tram il cuore della rivoluzione urbana voluta dall’attuale giunta.
“Immaginate questi binari quando vi circoleranno tram capaci di ospitare 240 persone – interviene l’assessore, arrivato sul posto, come suo solito, sull’irrinunciabile bici pieghevole – significa l’equivalente di quasi tre autobus, ciascuno dei quali può ospitare un massimo di 90 persone. Con la differenza che i tram viaggeranno per il 90% del percorso su sede dedicata, e avranno la prevalenza semaforica”.
Insomma, fa capire l’assessore, la puntualità negli spostamenti, che oggi appare quale un miraggio, a Bologna diventerà la normalità. “Quello che vedremo prendere corpo sarà un netto miglioramento della qualità della vita dei bolognesi e di chi vive la città ogni giorno, ve lo assicuro”.
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