Circolo Tennis Bologna, il campo numero 1 intitolato a Nicola Pietrangeli
Filippo Pietrangeli inaugura la targa dedicata al padre sul campo 1 del Circolo Tennis Bologna
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Bologna, 18 marzo 2026 – Lui avrebbe detto “Se piove si rimanda», ma il campo che è intitolato a Nicola Pietrangeli, il numero 1 del Circolo Tennis Bologna, rigorosamente su terra rossa, oggi ha inaugurato comunque.
La targa all’ingresso del campo numero 1 è stata svelata oggi alla presenza del figlio di Nicola Pietrangeli, Filippo, di Gabriella Carlucci, produttrice del docufilm sul tennista, disponibile su RaiPlay, e di Francesca Menarini, componente del consiglio direttivo del Circolo.
Il ricordo del figlio Filippo
«Impossibile sintetizzare 63 anni con lui in poche parole – racconta commosso Filippo Pietrangeli –. Non mi sono ancora abituato alla sua assenza: mi sembra ieri quando venimmo qui per il suo compleanno, o meglio per uno dei vari party organizzati per i suoi 90 anni».
Un luogo che lo vide anche impegnato, racchetta alla mano, per le sfide di Coppa Davis: nel ’56 e nel ’66 da atleta, e nel ’76 da capitano, nell’iconica semifinale contro la Jugoslavia che portò poi gli azzurri a disputare la finalissima contro i cileni, l’unica vinta dall’Italia prima dell’attuale epoca d’oro.
Bologna era uno dei tanti luoghi in cui Pietrangeli si sentiva a casa: trascorse qui lunghi periodi, durante i camping della nazionale in occasione della Coppa Davis, che allora vedeva gli atleti impegnati per un numero significativamente maggiore di partite. Numerosi gli aneddoti che ancora oggi avvolgono la sua presenza qui, molti dei quali vedono parimenti protagonisti gli alloga giocatori del Bologna.
Il docufilm sul campione
Sullo sfondo scorrono le immagini del documentario dedicato al campione, disponibile anche nella suite che i viaggiatori possono apprezza sui Frecciarossa, di cui lo stesso Pietrangeli era un assiduo frequentatore: «Alla soglia dei 90 anni era ancora abituato a fare Roma-Torino senza problemi», ricorda il figlio. Immagini che lo vedono impegnato nelle sfide di Davis, alternate ai ricordi di Rafael Nadal e Giovanni Malagò. «E’ stato amico di Fellini, di Sean Connery, di Charlton Heston: uno spaccato dell’Italia del Novecento, a partire dall’infanzia in Tunisia e all’approdo in Italia in giovanissima età», osserva Gabriella Carlucci.
Oltre che per il 90esimo compleanno, Pietrangeli fece ritorno a Bologna per le finali di Coppa Davis: «Impossibile dimenticare i suoi occhi luminosi, a caccia di dettagli, le domande incalzanti sulla città – ricorda l’assessora allo Sport Roberta Li Calzi –. Era un pezzo del nostro paese, ed è giusto che questo campo oggi abbia il suo nome».
Coppa Davis 56, 66 (contro Urss?) e 76 da capitano (contro Jugo). E il 90simo compleanno festeggiato qui. Docum, altri sono nipoti di Virna Lisi. Amica di Pietrangeli. Nadal, Malagò. Carlucci: prina di lui tennis non praticato se non da pochissimi. Racconto dell'Italia ante litteram. Amico di Fellini, Heston, Connery. Tennisti allora non pagati, lo invitavano ovunque. Tanti aneddoti. Ironia. Sfondo simpatico. Doc disponibile su RaiPlay, in onda già 4 volte. Grazie a Trenitalia disoinibile tra i contenuti dei Freccia. In varie lingue. Disponibile essere accolti. Preludio per chi arriva a vedere Internazionali. Figlio Filippo: io 63 anni, difficile raccontarli tutti. Per me è miei 2 fratelli è stata quotidianità. Vissuto in prima persona Coppa Davis 76. Piacere e onore stare insieme a lui. Conoscere suoi amici. Io giocato a pallone con Alberto II, vacanze con Virna Lisi e famiglia Pesci. Rapporto stretto con mio padre, distanti su alcune sue posizioni, io cercavo accomodare sue spugolature, era senza filtri. Smorzavo. Venivo mandato allegramente a quel paese. Suoi amici raccontano stessi aneddoti in più versioni. Settembre 2024 venimmo qui, lui felicissimo nonostante mobilità scarsa. Alla sua età Roma-Torino in serenità. Si commuove. Carlucci: memoria pazzesca, nomi, cognomi, numeri. Funerali: non ci aspettavamo partecipazione di massa. Se piove si rimanda, parlava dei suoi funerali. Semi 76: Francesca. Qui giocò partita 76. Parte importante sua vita. Capitano dove poi vincemmo. Intitolato campo 1. Oggi è come se fosse con noi. Come sentire sua simpatia, ironia. Trenitalia-Tper Tullio: un pezzettino di Pietrangeli qui è un onore. Li Calzi: io avuto fortuna di conoscerlo alcune volte in cui venne qui. Esempio Coppa Davis, ricordo occhi vispi, domande sulla città. Persona piacevole confrontarsi. Era un pezzo del nostro paese. 76: legame con Bologna forte. Orlando: diceva "non ho tempo per lavorare". A Rivera disse "ti è andata bene che facevo calcio". Vissuto a Bologna per collegiali nazionali.
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