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Disabilità e scuola, investiti 400mila euro

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26.02.2026

A Savignano triplicato il bisogno per la disabilità: supportati 78 studenti, quasi 400mila euro di investimenti. Se negli ultimi dieci anni è stata marcata la crescita di studenti con disabilità, dai 18 del 2016 ai 78 del 2026, il Comune di Savignano ha aumentato il bisogno del 333,5%.

Nell’anno scolastico 2025-2026 il servizio di assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni disabili in ambito scolastico ha interessato gli iscritti nei nidi d’infanzia comunali (un bambino), nelle scuole dell’infanzia statali e paritarie (17 bambini), nelle scuole primarie (22 studenti), nelle scuole secondarie di primo grado (16 studenti) e nelle scuole di secondo grado (22 studenti) per un totale di 78.

L’amministrazione comunale ha potenziato le risorse economiche da 112mila euro a 396.500. Negli ultimi tre anni il Comune ha promosso il modello pedagogico dell’educatore di plesso di istituto, adottato dapprima dall’istituto comprensivo Giulio Cesare e, a partire da quest’anno, anche dall’Istituto di istruzione superiore Marie Curie.

Il coordinamento tra le scuole, l’ente locale e le cooperative che gestiscono il servizio, hanno dato vita ad una sinergia capace di creare nelle classi un ambiente di apprendimento per tutti e per ciascuno, in grado di accogliere e valorizzare le potenzialità di ogni singolo studente. L’adozione del nuovo modello ha consentito di ottimizzare gli interventi e di attivare laboratori e attività in cui le competenze degli educatori giocano un ruolo chiave nell’arricchire le esperienze di apprendimento e le relazioni tra gli studenti.

Ha detto Manuela Celli, pedagogista e referente istituzionale del servizio: "Con la figura dell’educatore di plesso si è superato il tradizionale approccio ‘uno studente con disabilità - un educatore’ che, nella concezione tradizionale, ha portato spesso a fenomeni di delega e separazione degli interventi. Il cambiamento adottato è andato a favore di un modello di inclusione a vantaggio di tutti gli studenti. Come sostiene Dario Ianes, docente di Pedagogia all’Università di Bolzano, l’educatore di plesso diventa un moltiplicatore di risorse, capace di generare inclusione per tutti gli studenti".

Ha aggiunto Alessio Tomei, assessore ai Servizi sociali e scolastici: "I risultati positivi di questo modello conseguiti a Savignano sono stati apprezzati dal personale scolastico, dai genitori e dagli stessi educatori. Questi ultimi sentono di appartenere pienamente al plesso, si percepiscono riconosciuti come professionisti e parte integrante della comunità scolastica. Ne deriva un modello che valorizza le competenze e le professionalità, contribuendo a un incremento della qualità dell’inclusione. Continueremo a investire in formazione e sostegno perché l’inclusione vera si costruisce con servizi qualificati e lavoro di comunità. Una scelta che difendiamo e che porteremo avanti anche nei prossimi anni".


© il Resto del Carlino