Rifiuti elettronici come 3 torri Eiffel: l’Emilia Romagna è quarta in Italia
Bologna, 25 febbraio 2026 - L'anno scorso in Emilia-Romagna è stata gestita una quantità di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) pari al peso di 3 volte la Torre Eiffel. Per questo genere di apparecchiature si intendono grandi elettrodomestici (come frigoriferi o lavatrici) ma anche piccoli elettrodomestici di elettronica (cellulari e computer).
Il processo di riciclo e i risultati
Il corretto processo di riciclo dei Raee domestici gestiti dal consorzio in Emilia-Romagna ha permesso di ricavare 12mila tonnellate di ferro, quasi 3mila tonnellate di plastica, quasi 600 tonnellate di rame e oltre 500 tonnellate di alluminio.
Il consorzio Erion Weee spiega di aver evitato l'emissione in atmosfera di quasi 75mila tonnellate di anidride carbonica, come la quantità che verrebbe assorbita in un anno da un bosco di 75 chilometri quadri, e ha permesso il risparmio di oltre 30 milioni di kWh di energia elettrica, pari ai consumi domestici annui di una città di 28mila abitanti.
Il consorzio ne ha presi in carico circa 22.400 tonnellate, in aumento del 6% rispetto al 2024, collocando la regione al quarto posto in Italia per la raccolta di Raee.
Bologna risulta la prima provincia con 9mila tonnellate di Raee, segue Modena con 3mila tonnellate, ultima in classifica Piacenza con 745 tonnellate.
Quali tipi di rifiuti buttiamo di più?
Tra i Raee domestici gestiti da Erion Weee in Emilia-Romagna, il primo posto va ai rifiuti del Raggruppamento R2, ossia lavatrici, lavastoviglie e forni con circa 12mila tonnellate gestite. Secondo posto per R1: frigoriferi, congelatori e grandi elettrodomestici per la refrigerazione, con quasi 7mila tonnellate. Terzo posto per i rifiuti del Raggruppamento R4, ossia i piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo e informatica con 2mila tonnellate. Chiudono la classifica tv e monitor con 1.900 tonnellate e le sorgenti luminose con 26 tonnellate.
