L’exploit di Giovanni Barbieri: "Ho spedito Paperino nello spazio"
Lo sceneggiatore cesenate ha realizzato una nuova serie di avventure sulle pagine di Topolino
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Paperino ha viaggiato più volte nello spazio, nella storia della Disney, basti pensare a racconti cult come ‘Paolino Paperino e il mistero di Marte’ del 1938, o ‘Paperino e il razzo interplanetario’ degli anni ’60. Oggi il papero più amato dei fumetti torna in orbita grazie alla penna di un autore cesenate, che lo trasforma in un fattorino intergalattico alle prese con pianeti alieni, creature bizzarre e consegne fuori dal comune.
Succede sulle pagine di Topolino, nella nuova serie di avventure intitolata ‘Galaxy Quack’, dove il protagonista "esce dalla comfort zone di Paperopoli, per misurarsi con mondi sempre diversi e imprevedibili", racconta lo sceneggiatore Giovanni Barbieri.
Classe 1968, l’autore cesenate lavora da oltre trent’anni tra fumetti, televisione e pubblicità. Ha scritto per le principali case editrici italiane e per serie animate come ‘Winx Club’ e da due anni collabora con Topolino.
Da dove nasce la nuova versione di Paperino ‘fattorino spaziale’? "L’idea di ‘Galaxy Quack’ nasce dalla mia grande passione per la fantascienza e dalla voglia di esplorare mondi lontani e fantastici, uno per ogni episodio. C’è uno stile umoristico nelle storie che scrivo, che ha molti debiti verso ‘Star Wars’, ‘Futurama’, ‘Valérian’, lasciando aperte moltissime porte narrative".
Nel primo episodio ‘La consegna soporifera’, uscito il 4 marzo, Paperino arriva su un pianeta di esseri precisissimi. Cosa succederà nelle prossime puntate? "Lo vedremo alle prese con la consegna di un bizzarro animale, poi con pianeti nevosi, città in fondo al mare, isole volanti... insomma, non ci annoieremo!".
Qual è stata la sfida più grande nell’approcciarsi a questo personaggio? "Paperino è amatissimo dai lettori perché è pieno di difetti che lo rendono meno ‘eroe’, di virtù umane nascoste da un carattere un po’ spigoloso. In più è sfortunato, quindi gli si vuol bene anche di più. Con 90 anni di storie sulle spalle non ho certo la pretesa di dire qualcosa di nuovo, ma ho voluto metterlo al centro della scena. Se lo tolgo dalle dinamiche con Zio Paperone, i nipotini o Gastone, cosa succede? È questo il quesito a cui ho provato a rispondere".
Nella serie lavora a quattro mani con un suo omonimo, il disegnatore Giovanni Preziosi. "Un artista che stimo molto, ha interpretato alla perfezione la vena di follia delle storie, creando mondi assurdamente divertenti".
Cosa significa per uno sceneggiatore entrare nel mondo Disney? "È un grande privilegio muovere personaggi così radicati nell’immaginario collettivo su una testata storica entrata nelle case di tutti. Non ci sarei riuscito senza una redazione attenta e severa. Scrivere per Topolino è diverso da tutte le esperienze precedenti: sono dovuto ripartire da zero. Ora collaboro stabilmente da circa due anni e faccio meno errori, ma ogni storia è una conquista".
E i prossimi progetti? "In autunno uscirà per Franco Cosimo Panini un progetto a cui tengo molto, una storia a fumetti dell’Università Cattolica disegnata dalla romagnola Chiara Raimondi. Sto ultimando anche la sceneggiatura del terzo romanzo a fumetti della serie ‘A nuoto con gli squali’, prodotta dal cesenate Gianluca Renzi, e sto supervisionando la graphic novel ‘L’Ultimo Forte’, in uscita per Rider Comics".
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