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Isabella Rossellini a Bologna per la mostra di Agnès Varda. Tra senso dell’umorismo e amore per la terra

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21.03.2026

Isabella Rossellini alla mostra 'Viva Varda!' con il direttore della Cineteca Gian Luca Farinelli

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Bologna, 21 marzo 2026 – Improvvisamente una Isabella Rossellini germoglia accanto a una patata gigante da cui spunta il viso di Agnès Varda. No, non è nella sua fattoria Mama’s Farm fuori New York. L’attrice italiana è arrivata a Bologna giovedì scorso, per visitare la mostra “Viva Varda!” dedicata alla regista francese, prima regista donna insignita dell’Oscar alla carriera e vincitrice a Cannes, Venezia, Berlino e Locarno, alla Galleria Modernissimo. E’ scesa nelle sale espositive dell’Atlantide del cinema con il direttore della Cineteca Gian Luca Farinelli e ha deciso di farsi immortalare proprio vicino alla sagoma della patata e accanto alle cassette piene di tuberi. Isabella e il suo grande sense of humor! Ma anche il suo grande amore per la terra.

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Agnès Varda e le patate

Per Agnès Varda, le patate sono un potente simbolo artistico e di vita, elevato a metafora del tempo, del deterioramento e della bellezza del "reietto". Nata dal documentario Les glaneurs et la glaneuse (2000), la sua fascinazione per le patate—specialmente quelle a forma di cuore o scartate—è diventata un pilastro della sua arte, culminando nell'installazione Patatutopia (2003).

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Isabella Rossellini e la vita agreste

Nello stato di New York, a Brookhaven, l’attrice – che abbiamo visto recentemente nella serie “The Beauty”, ha comprato 11 ettari di terreno e nel 2013, con la figlia Elettra Wiedemann, ha lanciato Mama’s Farm, che si propone di formare la prossima generazione di custodi dell'ambiente attraverso l'educazione e la conservazione della biodiversità, con un’agricoltura sostenuta dalla comunità e a programmi unici come film d'avanguardia, teatro, laboratori e attività per bambini. Nello spirito delle origini italiane di Isabella, Mama Farm è concepita come una piazza italiana.

Non è la prima volta che l’attrice figlia di Roberto Rossellini e Ingrid Bergman viene a Bologna. Ha una relazione stretta con la nostra Cineteca. Nel 2024 venne al Modernissimo per presentare i suoi corti “Green Porno”, dove ha documentato in modo insolito le abitudini sessuali degli insetti e di altre specie. A 66 anni si è laureata in Etologia. L’attrice venne anche nel 2021 per aprire il festival del Cinema Ritrovato e incontrare il pubblico con Alice Rohrwacher sul tema “Cinema in campagna”.

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La mostra Viva Varda!

Fino al 10 gennaio 2027, la mostra presenta film, foto, installazioni, cimeli e costumi della regista e testimonia un’opera personale, creativa, poliedrica che abbraccia la pittura, la Nouvelle Vague, Jacques Demy, il teatro e i gatti, Fidel Castro, Jim Morrison, Jane Birkin, Catherine Deneuve, Marcello Mastroianni, Madonna, Jean-Luc Godard. Artista giramondo, Varda ha sviluppato una carriera che le è valsa la fama internazionale. Un’opera segnata dall’impegno femminista che la mostra presenta in tutta la sua attualità.

La visita alle sezioni

Isabella Rossellini è stata guidata attraverso le sezioni della mostra dal direttore della Cineteca Gianluca Farinelli. Si è fermata a guardare i tanti video che riguardano anche i film di Varda: Cléo dalle 5 alle 7 (1962), Senza tetto né legge (1985), Les Plages d'Agnès (2008) e il documentario Visages Villages (2017).  

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© il Resto del Carlino