“Le carte francesi su Ustica utili per la verità storica. C’era una guerra tra alleati, l’obiettivo era Gheddafi”
Il relitto del Dc-9 Itavia ricostruito nel Museo per la Memoria di Ustica, a Bologna
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Un conflitto tra alleati. Una storia indicibile. Per questo Parigi ha taciuto su Ustica per quarantasei anni. E per questo la svolta di due giorni fa è così importante. Ne è convinto Giovanni Fasanella, giornalista e saggista che da tempo indaga sulle zone d’ombra della storia repubblicana e sui rapporti tra l’Italia e i suoi partner.
Che cosa cambia concretamente dopo l’apertura della Francia?
“Con l’apertura a una collaborazione, finora sempre negata, cambia il clima dei rapporti tra Roma e Parigi. Si afferma l’idea che, per capire che cosa è successo in Italia nel secondo dopoguerra, occorre dare almeno una sbirciatina negli archivi internazionali. In particolare in quelli delle nazioni che hanno esercitato un’influenza sul nostro Paese”.
Perché Parigi decide di collaborare proprio adesso?
"Perché ha capito che per stare insieme in Europa occorre che nei rapporti tra gli Stati non possano più esserci dei retropensieri”.
Che cosa potrebbe esserci negli archivi francesi di davvero decisivo?
"Lo capiremo quando leggeremo le carte. In ogni caso, voglio ripeterlo, è già molto importante che la Francia ammetta di avere delle........
