Pelussi Il capitano che riconquista la serie A
L’argentino sbarca a Bologna nel 2003: in un braccio ha due placche e sedici viti. Ma in campo non fa sconti a nessuno
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L’ultimo giocatore romantico. Accostare la parola romantico ad Andres Ricardo Pelussi può apparire una forzatura. Perché l’argentino, in Italia, con la maglia Virtus, per tre stagioni, è stato, per temperamento e look, il simbolo della battaglia. Di un gladiatore che in campo avrebbe dato tutto, per i colori bianconeri. Perché, allora, la versione romantica? Andres, nato a Suardi, in Argentina, il 14 ottobre 1997, è stato forse l’ultimo campione sul quale fantasticare. Adesso, con la rete e la globalizzazione, basta un semplice clic. Un link, una pagina web per scoprire vita, morte e miracoli di qualsiasi persona.
Nell’estate del 2003 la globalizzazione è alle porte. C’è, ma non è ancora per tutti. C’è, ma lascia spazio alla fantasia e alle leggende metropolitane. La Virtus, il 31 agosto di quell’anno, viene radiata dal campionato di serie A per non aver corrisposto a Sani Becirovic – protagonista suo malgrado del celebro Lodo – il compenso pattuito. La Virtus........
