Gambro Vantive, sì alla vendita a Medolla (e nel mondo): i 500 dipendenti con il fiato sospeso
Un protesta di dipendenti e sindaci davanti allo stabilimento Gambro Vantive di Medolla: sono 500 i dipendenti
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Medolla, 23 marzo 2026 – Per la crisi Gambro-Vantive ci si rivede martedì 19 maggio alle 11 al Ministero dell’Industria. Il tanto atteso incontro del tavolo nazionale che si è tenuto a Roma ha comunque segnato un passo avanti in questa vertenza, apertasi con l’annuncio della proprietà, il Fondo statunitense Carlyle il 16 febbraio scorso, di disimpegnarsi rispetto a questo storico sito biomedicale.
Cosa garantisce Carlyle fino alla vendita
“Riteniamo che gli impegni presi – ha affermato l’assessore regionale al Lavoro Giovanni Paglia – siano vincolanti così da poter rappresentare con correttezza la situazione ai lavoratori: non sull’esito della vicenda, ma sul metodo con cui affrontare questo percorso. È positivo che l’azienda abbia comunicato che garantirà, nel periodo che anticipa l’eventuale programmata cessione del sito di Medolla, la liquidità e gli investimenti necessari a garantire la piena funzionalità del sito e la completa tenuta occupazionale. Ribadiamo la necessità che il piano di cessione sia condotto secondo i principi di massima trasparenza e condivisione delle scelte con il Governo, la Regione, le istituzioni locali e le organizzazioni sindacali. Fondamentale evitare atti unilaterali, privilegiando gli attori industriali e l’unitarietà del sito”.
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In vendita tutto il settore dell’emodialisi: 10mila dipendenti in tutto il mondo
L’azienda ha confermato la scelta strategica di vendere non solo lo stabilimento di Medolla bensì tutto il business mondiale dell’emodialisi, che conta circa 10mila dipendenti nel mondo, compresi gli oltre 500 della Bassa modenese.
I sindacati: monitoraggio costante
“La vendita di Gambro-Vantive – denuncia Cgil-Cisl-Uil - non ha ancora contorni definiti. Prendiamo atto degli impegni dichiarati dall’azienda in sede Mimit, ma resta la preoccupazione per l’incertezza. L’attenzione deve restare massima in una fase così delicata. Ora monitoreremo ogni evoluzione attraverso incontri con la direzione locale e al prossimo tavolo ministeriale, cui sarà presente l’advisor, sarà possibile entrare nel merito dei criteri che guideranno la scelta dell’acquirente”.
Le istituzioni: un acquirente per il rilancio
Le istituzioni locali, presenti ieri attraverso la Regione, l’Unione dei Comuni ed il Comune di Medolla sono compatti nel richiedere per il sito una proprietà industriale, che possa rilanciare l’azienda e valorizzare le professionalità presenti. “Il percorso della trattativa – ha detto il sindaco di Medolla Alberto Calciolari – è iniziato ma non sarà breve. Come Comune ho ribadito la preoccupazione per lo stabilimento ma anche per l’indotto, e la necessità di un percorso condiviso con le istituzioni nella ricerca di un futuro assetto per l’azienda e del mantenimento dei livelli produttivi e occupazionali”.
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