Ristorante, piscina, campi e piazzole: così Pian del Grisa cerca una seconda vita
Per la prima volta dalla chiusura del 2022, Il Piccolo entra nel campeggio Pian del Grisa di Opicina. Un viaggio, insieme alla proprietà, in un comprensorio da 29mila metri quadrati che cerca un nuovo inizio.
L’area ha a disposizione piscina, ristorante, campi sportivi e tante aree verdi da poter ripensare. E ha una lunga storia con un’unica famiglia che da allora si è sempre occupata del camping. Poi, qualche anno fa, la scelta di fermarsi e di valutare una funzione diversa.
«Questa struttura nasce nel 1974 – racconta il proprietario – era una polveriera prima dell’esercito austroungarico poi americano. Con mio padre venivamo a piedi o a cavallo, perché era un grande prato verde, dove si poteva galoppare in libertà. C’erano cinque edifici, ormai dimessi, compreso quello che sarebbe diventato un ristorante. L’idea di mio padre era di acquistare il terreno per costruire la nostra casa, ma visto il grande passaggio, è nato il progetto del campeggio».
Nel 1974 pernottano i primi turisti, una cinquantina in tutto, e partono anche i lavori per sistemare un fabbricato da adibire a servizi igienici, quindi il camping viene ufficialmente avviato. Nel tempo molte piazzole vengono occupate da stanziali, da persone che trascorrono tutta l’estate a Opicina. Tanti sono triestini, che lì allestiscono una sorta di seconda casa, tra roulotte, verande e piccoli giardini, per godere del fresco dell’altipiano. Resta sempre operativa anche una parte per i transiti di vacanzieri che a volte dormono in tenda o semplicemente in un sacco a pelo sull’erba.
«Il via vai era costante all’inizio molti erano diretti verso la Jugoslavia e anche dopo la costruzione dell’autostrada il passaggio è stato sempre vivace. Anche da parte di tanti turisti dal Nord Europa, che qui facevano soste più o meno lunghe prima di ripartire varso la Croazia».
Il ristorante con pizzeria, il più grande edificio del camping, diventa presto un punto di riferimento per tutti, con piscina esterna, pista da ballo e 140 coperti, su una superficie di 260 metri quadrati. «Per alcuni anni è rimasto aperto anche d’inverno ed era moto frequentato da chi magari passava per dare un’occhiata alla piazzola che aveva in uso».
Nel 2022 però qualcosa cambia. Dopo decenni in cui le persone hanno costruito case vacanze quasi fisse, serve fare un po’ di pulizia e ordine e a tutti gli stanziali viene comunicatala necessità di liberare l’area. «Abbiamo portato via una quantità enorme di rifiuti un’operazione che andava fatta. In più si è manifestata l’esigenza di cambiare rotta. Perché lo stesso turismo si sta modificando e questo luogo ha un grande potenziale che andrebbe sfruttato. Cerchiamo quindi un investitore che possa rilanciare il campeggio».
Una delle strade percorribili è quella delle case mobili, lasciando sempre spazio a camper e mezzi di passaggio. Prima serviranno delle opere. Il ristorante, che è in buone condizioni, potrebbe essere anche ampliato e potrebbe lavorare tutto l’anno. Fuori c’è anche un lastrico, accanto alla grande piscina che andrebbe ristrutturata. Ci sono poi i campi da basket, tennis e calcetto, che hanno bisogno di un ammodernamento, così come i bagni. Finora sono state rimosse tutte le attrezzature degli stanziali, non senza sorprese. Sotto una roulotte è stato trovato un buco enorme: «Un cliente si era costruito una cantina abusiva, che naturalmente abbiamo coperto ripristinando il terreno». —
