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L’omaggio della Pallacanestro Trieste per Matteo e Tommaso: «Resterete per sempre biancorossi»

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Sabato sera, al PalaRubini, il volto di Tommaso Andreuzza è tornato a risplendere in un abbraccio collettivo che ha unito generazioni di sportivi. Insieme a Matteo Babich, il popolo della Pallacanestro Trieste ha reso omaggio a un ragazzo che del basket aveva fatto un impegno quotidiano. Tommaso aveva vestito con orgoglio le maglie di Azzurra, Basketrieste e B4T, onorando una tradizione di famiglia legata a doppio filo ai colori biancorossi: era infatti il nipote di Roger Zovatto, pilastro della Pallacanestro Trieste e guida tecnica dello storico scudetto Juniores del 1990.

Compagno di squadra leale, capace di non risparmiarsi mai, Tommaso portava la stessa serietà e lo stesso sorriso sotto canestro come nella vita, una vita interrotta troppo presto poche settimane fa in un tragico incidente sul lavoro a Monfalcone, proprio mentre faceva il suo dovere con la determinazione di sempre.

Un ragazzo d’oro, solare e instancabile, ricordato con affetto da un PalaRubini che gli ha tributato un commosso ricordo. La testimonianza più forte è stata la presenza della famiglia, su tutti mamma Raffaella Zovatto. Vederli lì, nel cuore di quel palazzetto che Tommaso amava, è stato il modo più vero per trasformare il dolore in un abbraccio collettivo: quello di una città che non dimentica i suoi figli.

Candussi (13 punti nel solo primo tempo) e un monumentale Toscano-Anderson trascinano i padroni di casa. Trento lotta con Steward, ma cede nel finale sotto i colpi di Ramsey e Ruzzier

Volti commossi rivolti all’insù, guardando il tabellone con l’immagine di Tommaso Andreuzza e Matteo Babich, a cominciare dai familiari di questi due ragazzi. Se i funerali di Tommaso non sono ancora stati fissati (è stata disposta l’autopsia dopo l’incidente mortale che l’ha visto precipitare dal tetto di un capannone di Fincantieri), quelli di Matteo si svolgeranno sabato dalle 10.30 in via Costalunga. «Il basket è l’unico sport che tende al Cielo e tu ci sei salito troppo presto», le toccanti parole usate nel necrologio da mamma Michela Gregori, papà Giuliano Babich e il fratello Simone. Mentre sabato sera la curva Nord ha esposto lo striscione “La Trieste del basket piange i suoi figli... Tommaso e Matteo per sempre biancorossi”. —

Parlano i coniugi Babich: «Non accusiamo ma serve una riflessione. Era un ragazzo dolce, buono con tutti, a volte testardo ma dal cuore d’oro»


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