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Melbourne, parte il Mondiale di F1. Hamilton con la Ferrari ha voltato pagina: «L'obiettivo è vincere»

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06.03.2026

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I giochi sono già iniziati. Nella notte appena trascorsa, dall’altra parte del mondo, la nuova Formula 1 ha mosso i primi passi ufficiali su un tracciato dove domenica all’alba si disputerà il gran premio che sancirà le gerarchie iniziali. L’attesa resta tanta e in pochi si fidano dei tempi delle prove libere che potrebbero mascherare chi vuole continuare a nascondersi. Restano le impressioni delle tre settimane di test invernali che hanno fornito indicazioni non solo sull’affidabilità, ma anche sulle performance, almeno dei team che potrebbero contendersi la vittoria. Questa volta, all’esordio di un ciclo tecnico che è veramente rivoluzionario, nessuno si è esposto.

Particolare attenzione a restare con i piedi ben piantati a terra l’ha prestata la Ferrari, scottata dalle delusioni del 2025 e determinata a far parlare i fatti. Sia Leclerc, il pilota di lungo corso in Rosso, che il gran capo Vasseur hanno esternato concretezza, portando avanti un approccio sicuramente condiviso. Charles e Fred, con parole diverse, sono stati sulla stessa linea: il lavoro di collaudo è andato bene, i test sono stati svolti secondo programma, le importanti correlazioni fra prove in pista e simulazioni strumentali fanno ben sperare e si punta tutto sul lavoro di sviluppo fondamentale viste le novità che riguardano tutte le aree.

Che in squadra serpeggi un certo ottimismo si evince da altri aspetti parecchio indicativi. Da una parte, le quotazioni dei bookmaker progressivamente al ribasso per quanto riguarda le cavalcate trionfali del Cavallino. Dall’altra, il sorriso e il buon umore di Lewis Hamilton che viene da una stagione shock al volante della Ferrari. Un’annata amara che non aveva mai vissuto nel suo ventennio nel Circus: zero podi. Lewis, che aveva avuto più di un dubbio sulle sue attuali potenzialità, sembra aver voltato pagina e appare convinto di poter addirittura vincere. Un bel balzo: «Abbiamo fatto un grande lavoro nei test invernali, sia in fabbrica che in pista.

Abbiamo imparato molto dall’anno scorso e ci siamo messi alle spalle le cose negative. Siamo preparati e sappiamo cosa dobbiamo fare».

Il britannico punta in alto e non lo nasconde, forte del rapporto diverso con la squadra che ora conosce molto meglio: «L’obiettivo è vincere. Dobbiamo massimizzare ogni opportunità, sperare di lottare nel gruppo di testa già dalle prime gare, so di avere un grande gruppo di persone alle mie spalle, tutte molto concentrate che lavorano a testa bassa. Mi sento giovane, non vedo l’ora di iniziare». Quest’anno i riflettori tricolori sono puntati anche sul baby italiano Antonelli che non è più all’esordio ed ha a disposizione una Mercedes considerata molto consistente: «Le partenze razzo della Ferrari? Noi ci siamo concentrati sull’efficienza, vedremo».

Secondo il driver delle Frecce d’Argento, allo spegnimento del semaforo accadranno cose diverse rispetto al passato perché la turbina che non è più elettrica va usata in modo diverso. Ma i gran premi non si vincono alla prima curva e sono moltissime le variabili da gestire con le monoposto “agili” che hanno una grande potenza elettrica da usare però con intelligenza. Il diverso tipo di guida non preoccupa il bolognese, anzi lui si sente molto più rilassato rispetto all’anno scorso perché può contare su un’esperienza maggiore.

Super Max, il pilota di riferimento, resta scettico nei confronti del nuovo regolamento: «Sono stati investiti molti soldi, non credo si possa cambiare, dovremo adeguarci». In alto mare l’Aston Martin che era attesa al cambio di regole per fare il definitivo salto di qualità. Per il momento non sembra aria ed anche la Honda non è in forma. Il mago Newey, autore della verdona, lancia l’allarme: «Abbiamo vibrazioni che potrebbero essere pericolose per i piloti...».

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