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Antonelli, il giovane adulto: «La strada è giusta, ma devo ancora migliorare per pensare al Mondiale»

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30.03.2026

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Un giovane adulto. Freddo, distaccato, analitico. Ha impugnato le redini del Campionato senza chiedere l’autorizzazione a nessuno. D’altra parte, non era mai accaduto che un capobranco fosse bambino quanto lui. Kimi, si vede, fra trofei giganteschi e champagne che spruzza, si trova a suo agio, è proprio il suo giardino di casa. È stato “programmato” per essere un fenomeno. Prima da papà Marco che, di bielle e pistoni, se ne intende. Poi dal super manager Toto, il team principal più vincente della storia della F1 che si è innamorato del fenomeno emiliano quando andava ancora alle elementari.

Il podio, il gradino più alto, è la sua “comfort zone”: sembra che lo abbia già........

© Il Messaggero