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L’attivista climatica: «Siamo in tempo per evitare gli scenari peggiori, ma basta immobilismo»

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04.07.2026

Luglio è appena iniziato. La fine dell’estate è lontana, ma il sentore generale sembra dire che siamo a posto così. Lo dice il nostro condizionatore sfruttato giorno e notte (se abbiamo la fortuna di averlo), ma anche il posto dove spesso si cerca una pausa dall’afa: il mare.

Le temperature globali della sua superficie hanno superato i livelli record osservati nel 2023 e nel 2024 per questo periodo dell'anno. Lo dice Copernicus, il programma di osservazione della Terra dell'Unione Europea.

Il risultato è sintetizzabile in questo modo: mari più caldi uguale aria più umida. Che in Pianura padana già non scherza.

Come si va avanti se ogni anno sembrano esserci conseguenze più pesanti? Sara Segantin, attivista ambientale e divulgatrice scientifica trentina, prova a rispondere.

In Italia ha cofondato “Fridays for Future”, il movimento ambientalista che nelle piazze del nostro paese ha portato milioni di giovani a chiedere un’inversione di rotta.

Questa ondata di calore andava prevista o ci ha colti di sorpresa? «Credo che ci sia ancora una distanza enorme tra quello che la scienza ci racconta da decenni e il modo in cui percepiamo........

© Il Mattino di Padova