Listòn militarizzato, in piazza Casa Pound e il Pedro con la sinistra
La distanza tra le due piazze era minima. La tensione, per tutta la serata, è rimasta sospesa nell’aria senza trasformarsi in scontro. Padova ha vissuto una doppia manifestazione nel cuore del centro storico: da una parte il presidio di Remigrazione e riconquista, il comitato nato dell’estrema destra; dall’altra la mobilitazione antifascista promossa dal centro sociale Pedro, con sindacati, associazioni e partiti della sinistra cittadina.
Due iniziative contrapposte, separate da poche centinaia di metri e da un imponente dispositivo di ordine pubblico. Alla fine, a parte uno scambio di forza tra militanti di destra e la polizia in via Santa Lucia, la violenza tanto temuta non si è manifestata.
Il primo raduno è stato quello antifascista. Già alle 19.30 in piazza dei Signori si erano raccolte oltre cinquecento persone. Nel Liston, tra passanti e clienti dei locali, non sono mancati sguardi sorpresi per la presenza massiccia di agenti, mezzi e reparti schierati a presidio degli accessi. Dai primi interventi, il cso Pedro ha ribadito il no alla «retorica razzista del programma Remigrazione» e alla presenza dell’estrema destra in città. In piazza sventolavano bandiere dell’area antagonista, ma anche dell’associazionismo e della politica.
Poco dopo, alle 20, in piazza........
